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4 settembre 2012

L'ACCIAIO DI MORDINI


Altro film ispirato ad un romanzo, ma non ad uno qualsiasi, bensì ad un esordio letterario di una giovanissima scrittrice, premio Campiello e secondo classificato al premio Strega 2010.

Parlo di  Silvia Avallone e del suo Acciaio, lo stesso di cui sembra temprata la giovane scrittrice e lo stesso che fa da struttura al film, omonimo, portato in laguna da Mordini.

Un cast di giovani attori italiani: Michele Riondino,Vittoria Puccini e due prime interpretazioni per Anna Bellezza e Matilde Giannino che interpretano Anna e Francesca, le protagoniste.

Ultima estate prima del liceo a Piombino per le due ragazze che da semplici bambine intuiscono i potenziali di un corpo che sta cambiando. La bellezza diventa un'arma per uscire dall'anonimato, per provare quelle emozioni che altrimenti sarebbe stato impossibile vivere se cresci in periferia e l'unico orizzonte lavorativo è l'acciaieria.

Proprio nel momento in cui si interrompono le manifestazioni alla Sulcis e le proteste dell'Ilva, arriva un film sul mondo che ruota intorno ai grandi impianti industriali. 

Eppure l'intento di Mordini non è solo questo è anche concentrarsi su altri microcosmi, quello di un'amicizia che rischierà di perdersi e di una storia d'amore, appena nata, che vede già la sua fine.

Che sia il concetto di progresso ineluttabile a condizionare così profondamente le nostre vite? Non più persone ma meccanismi di un ingranaggio ben più grande?

Ne è convinto il regista che punta tutto sull'indagine e non volendo finisce per parlare, inevitabilmente, d'attualità.

A cura di Clara Raimondi


Acciaio di Silva Avallone, Rizzoli, 359 pagg, 13.00 euro, in formato e-book a 8.99 euro


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