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10 settembre 2012

LA DISCESA IN CAMPO DI GESU'



Lo ammetto, ho comprato questo libro più perché avevo voglia di leggere qualcosa di Shaw che per il tema trattato, peraltro tutt'altro che affine a me. E devo dire che ho apprezzato la disanima della figura di Cristo, pur non condividendola a pieno.

Il libro si divide in tre parti (Proviamo a essere cristiani, I vangeli presi sul serio e L'insegnamento politico di Gesù) e si occupa di esplorare la figura di Gesù, basandosi sulle informazioni fornite dai testi sacri, sia quelli ufficiali che quelli apocrifi, sfatando alcuni miti comuni, per poi cercare di calare in una chiave politica il suo messaggio.

Scritto come prefazione di “Androclo e il leone” nel 1916, in piena prima guerra mondiale, Shaw indica nel “comunismo” di Gesù l'unica via d'uscita dal conflitto. Ho trovato alcuni ragionamenti un po' strani: perlomeno dal mio punto di vista domandarsi perché le persone credano nelle cure mediche e non nel battesimo, nella battaglia di Waterloo e non nell'esistenza di Gesù, come se prove mediche e storiografiche avessero la stessa valenza della letteratura fantasy, è inconcepibile. Tuttavia l'autore ha il pregio di mantenere una certa imparzialità di giudizio, anche se, forse per il poco spazio a disposizione, sorvola alcuni aspetti della questione.

Il libro è scritto in uno stile scorrevole, anzi lo definirei “allegro”, ma nel senso musicale del termine, il che può sembrare un po' strano in un testo del genere, ma forse è la prassi per Shaw.

A parte le mie perplessità, immagino che questo volume sia adatto per scontentare sia i credenti che gli atei, pertanto vale la pena dargli una possibilità.

A cura di Diego Rosato


Sia fatta la sua volontà di George Bernard Shaw, Chiarelettere, 176 pagg, 7,00 euro (5,99 euro in eBook)



Voto 7/10






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