Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

12 settembre 2012

CARTOLINE DAL PEAK



THE PEAK

Il Peak e' il colle piu' alto della citta', nel periodo di colonizzazione inglese i ricchi inglesi avevano bisogno di un luogo esclusivo ed isolato dal quale isolarsi dai cinesi ed il Peak era il luogo perfetto, dall'alto del picco che domina tutto Victoria Harbour si gode della vista piu' bella a efamosa di Hong Kong.


Ci si arriva col Peak Tram che in realta' e' una funicolare, rimasta originale come un secolo fa.

Ora sul Peak, dove ci sono le case piu' care del mondo, superate solo dall'Avenue Grace di Montecarlo, ci abitano i ricchi uomini di potere di Pechino. Un semplice passaggio di poteri.

In cima al Peak c'e' una bellissima passeggiata che circonda la cima del monte e percorrendola si gode di una vista a 360 gradi sull'isola.

Un tempo il Peak Tram era diviso in tre classi: la prima per i ricchi inglesi con un posto riservato per il Governatore, la seconda per ufficiali  e polizziotti e la terza per i servitori. I cinesi non erano ammessi, era comunque un miglioramento perche' prima della funicolare gli inglesi si facevano portare in portantina sul Peak e la strada e' davvero ripida, credetemi.

Sara' per questo che ora cinesi da ogni angolo del paese arrivano qui e prendere il Peak Tram.
CRONACA DI UNA NOTTE DA PANICO
Giovedi 16 agosto
ore 22:45, previsto tifone su HK, i negozi e supermercati chiudono prima del solito, i tram smettono di viaggiare, i turisti scappano all'impazzata. Arrivo in albergo alle 22:35 col fiatone, ma alle 22:50 la nonna che vende giornali e' ancora tranquilla sulla sua sedia sul marciapiedi.

Ore 3:00 a.m. tappa in bagno, incontro ravvicinato del terzo tipo con scarafaggio di 8 cm e veneranda eta' che cerca di fare amicizia tastandomi i piedi con le antennette. Essendo uno degli insetti che mi fanno piu' ribrezzo al mondo vi immagino intuire la mia reazione aumentata dal fatto che ero ancora in fase REM.

Ore 6:00 a.m. scatta l'allarme anti-incendio, nel panico prendo passaporto e mananrina cinese trincia pollo, che avevo comperato il giorno stesso e scendo in strada correndo giu per le scale.

Dopo dieci minuti che sono in pigiama in strada con la mananrina in mano (che non si sa mai), mi rendo conto che non c'e' nessun incendio. Un maledetto fricchettone si era messo a fumare sotto il rilevatore di fumo. Genio.
TE' CON MUSICA

Il Flagstaff Museum of Tea, affiliato al HK Museum of Art, organizza nella piu' famosa sala da te' tradizionale cinese dei pomeriggi all'insegna della musica tradizionale del Guandong.

I maestri di flauto e liuto eseguono bellissimi pezzi di epoca Tang e Song, e tre cantanti cantano romantiche canzoni in cantonese antico. Mentre si ascolta si beve te' e si assaggiano dim sum vegetariani, i ravioli al vapore che sempre accompagnano il te' a Hong Kong.

Ad un certo punto arriva inaspettato, invitato dal maestro di calligrafia, un bravissimo violinista kazako che improvvisa divinamente un antico pezzo cinese di epoca Ming.
La sala e' in delirio.
Alla prossima cartolina!

A cura di Nicoletta Tul, date un'occhiata alla su Finestra sul té


0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!