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8 agosto 2012

IL VANGELO PROIBITO



Da secoli si ipotizza l'esistenza nell'antichità di favolose biblioteche mai ritrovate. Se un giorno ne venisse alla luce una, quali meraviglie e quali segreti potrebbe svelare?

A causa di una scossa di terremoto nel sito archeologico di Ercolano un team di archeologi scopre una di queste librerie praticamente intatta … chi era il suo proprietario? E di quale segreto era depositario? 


David Gibbins è un uomo molto fortunato visto che, grazie al successo dei suoi romanzi, ha potuto lasciare l'insegnamento per dedicarsi full time alla scrittura, ma soprattutto, con i proventi dei diritti d'autore, al suo grande amore: la ricerca archeologica, in particolare quella subacquea.

Credo non sia difficile per un archeologo inventare una storia, dal momento che tutte le ricostruzioni storiche presuppongo una buona dose di fantasia. Basta poi introdurre una “scoperta sensazionale” - che dopo tutto altro non è che il fine ultimo di ogni ricerca archeologica - e il gioco è fatto. 

Per la serie qualsiasi cosa tu faccia sarai sempre criticato da qualcuno, se Dan Brown viene da molti accusato di superficialità e imprecisioni, a Gibbins i lettori rimproverano un'eccessiva pedanteria storica, che rallenta il ritmo narrativo. Salomonicamente ribadisco che considero Dan Brown un ottimo romanziere – ma contemporaneamente riconosco a Gibbins il pregio del rigore storico, anche se effettivamente il suo romanzo non sarà mai annoverato tra quelli “che tolgono il fiato”. 

Per quanto mi riguarda Gibbins è il mio scrittore ideale. Sono affascinata dalla storia, ma riesco a “digerirla” solo se leggermente romanzata. Nel Vangelo proibito, grazie anche alla postfazione che distingue accuratamente tra fantasia e realtà, ho trovato numerosissimi spunti di approfondimento, come la scoperta che il Museo Getty a Malibù  è la fedele ricostruzione della Villa dei Papiri di Ercolano (così come rilevata negli scavi Settecenteschi dall'archeologo tedesco Weber) o l'affascinate figura della leggendaria Regina dei Britanni Budicca, la cui tomba (presumibilmente sotto Londra), non è mai stata ritrovata. Ho molto apprezzato anche l'elenco delle opere di cui siamo debitori all'imperatore Claudio. Come spesso accade, chi è saggio ed erudito e si dedica ad opere utili trova meno spazio nelle cronache ufficiali rispetto a chi ha compiuto imprese più “sensazionali”, anche se in negativo, come Caligola o Nerone.

Purtroppo non posso dire di essermi sentita “offesa” dal racconto dell'alter ego letterario di Gibbins, Jack Howard, dei suoi rapporti con la Sopraintendenza e le autorità italiane. Avendone avuto io stessa esperienza diretta ho trovato gli episodi più che attendibili. In particolare la sensazione di essere deliberatamente ignorati dagli addetti, atteggiamento con cui mi scontro quasi quotidianamente negli uffici pubblici, mi ha fatto infuriare più del solito, perchè non possiamo poi lamentarci della nostra immagine all'estero se noi per primi non ci ribelliamo a questi quotidiani “abusi di potere”  Sono quasi certa che molti concorderanno con me su questo punto, ma pochissimi sono disposti ad ammetterlo.

Per concludere astenersi se amanti delle avventure fanta-storiche in stile Indiana Jones e\o se  italianisti ad oltranza. 

A cura di Claudia Peduzzi


Il Vangelo proibito di David Gibbins, Ed Newton Compton, 379 pagg, 9.90 eruo, economica a 5.90 euro, in e-book a 3.99 euro

VOTO: 7\10

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho letto (purtroppo) il libro... E' un manuale di storia dei primi anni del cristianesimo e di Roma dove qua e là è inserita un po' di trama. Se avessi voluto un libro di storia avrei preso quello del liceo. Sebbene sia scritto bene, lo sconsiglio vivamente. Uno dei peggiori thriller che ho letto. Ciao a tutti.

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