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22 agosto 2012

IL MANIFESTO LETTERARIO DI LOVECRAFT



Quando ho scritto l'articolo sui libri da nerd ho ricevuto diversi commenti, anche privati, che riguardavano i libri di Lovecraft, da me completamente ignorati. La realtà è che non sono un appassionato di horror, ma ho deciso di colmare quella che nel mondo nerd è considerata una mia lacuna, con risultati modesti.


Uno dei pochi sopravvissuti ad una missione scientifica in Antartide decide di raccontare tutta la verità su ciò che realmente accadde durante quella spedizione, per scongiurare il pericolo che altri scienziati, attirati dalla sensazionali scoperte di cui parlano i lacunosi referti ufficiali attirino altre spedizioni destinate a risvegliare le antiche creature che hanno sterminato i suoi colleghi.

Questo breve romanzo è suddiviso idealmente in due parti. Nella prima il protagonista si limita perlopiù a fare un resoconto di ciò che è successo secondo i rapporti ufficiali, accennando solo vagamente ad un insabbiamento di diversi dettagli. Nella seconda egli ci spiega cosa accadde in alcune ore, ufficialmente trascorse in attesa che le condizioni meteorologiche consentissero il rientro alla base, in realtà utilizzate per esplorare le Montagne della Follia, montagne in cui dimorano gli Antichi, esseri di origine aliena, che hanno degli scienziati umani la stessa idea che abbiamo solitamente noi di una specie sconosciuta: intanto cavie da analizzare e poi si vedrà.

Lo stile è prettamente descrittivo e diaristico. È chiaro che l'intento di Lovecraft è quello di affascinare il lettore con le descrizioni di luoghi sconosciuti (oggi la tragica spedizione antartica è quasi un cliché, ma quando fu pubblicato questo romanzo l'argomento non era così usuale) e “spaventarlo” con mostri alieni. In questo volume l'autore raccoglie un po' tutti i temi a lui cari, come la mitologia del Necronomicon, il fatalismo e l'impari lotta dell'uomo contro la natura.

Per quanto riguarda l'edizione, ho acquistato questo libro in formato elettronico, approfittando di un'offerta dell'editore, e devo dire che le note a fine capitolo in un eBook sono a dir poco scomode.

In conclusione direi che Lovecraft ha una bella scrittura ed ha certamente i suoi meriti come precursore di un genere letterario, ma, se è vero che esistono autori che mi fanno apprezzare il noir, altro genere che non gradisco, Lovecraft non è riuscito nel medesimo miracolo.

A cura di Diego Rosato 


Le montagne della Follia di Howard P. Lovecraft, Newton Compton, 147 pagg, 6,00 euro (1,49 in eBook)


Voto 7/10