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12 luglio 2012

RIDATE SPIDERMAN ALLA MARVEL!



Di Spiderman e del suo ritorno al cinema, con il sottotitolo “The Amazing” per distaccarlo dalla precedente serie diretta da Sam Raimi e interpretata da Tobey Maguire, ci eravamo già occupati all'interno della nostra Rivista ma, ahimè, la visione del film mi permette di dire che di stupefacente c’è ben poco.


Sin dalle prime battute il film risulta troppo lento, visto e considerato che si tratta pur sempre di un di action movie. Di un ora e quaranta di film, solo l’ultima mezz’ora ha un ritmo abbastanza sostenuto, che però a volte tende lo stesso a rallentare in alcune scene, per una scelta registica inspiegabile. In queste piccole scelte, si nota la mancanza di esperienza da parte di Mark Webb a livello cinematografico, essendo prettamente un regista di video musicali.

La sceneggiatura di James Vanderbilt tocca in alcuni dialoghi fra Peter e Gwen dei minimi storici. Davanti ad un dialogo fra i due protagonisti a scuola, nel quale per un minuto parlano soltanto a monosillabe (dovrebbe rappresentare la timidezza dei due nell’invitarsi a uscire), lo spettatore si chiede se le abbia veramente scritte lo sceneggiatore, o se più semplicemente il suo gatto sia passato sulla tastiera creando la scena in questione.

Inoltre alcune parti della trama sono così simili al primo Spiderman di Raimi, che ci si chiede dove sia il reboot (non le elenco per non spoilerare nulla a chi non l’avesse ancora visto), tanto che se ne è accorto in sala anche un bambino di tre anni che ha detto alla madre: “Ma è identico all’altro film!!”

Tutto da buttare quindi? Non proprio.

Andrew Garfield è sicuramente un attore più credibile di quanto non lo fosse stato Tobey Maguire nella parte di Peter. E’ riuscito a trasportare a pieno sullo schermo il personaggio di Stan Lee (che fa ancora una volta un cammeo fantastico!) e a salvare, grazie alla sua ottima interpretazione, quel poco che si poteva di questo film.

Gli altri attori, salvo un discreto Martin Sheen nei panni dello zio Ben, hanno potuto fare veramente poco. Emma Stone, visti i dialoghi che le sono stati assegnati risulta piatta e a tratti ridicola, cosa che vale anche per Rhys Ifans, ben lontano dai fasti di “Anonymous”.

Come era giusto aspettarsi, gli effetti speciali sono nettamente superiori a quelli della trilogia di Raimi, rendendo in maniera fantastica sia Spiderman che Lizard, ma sopratutto dando pochissime volte l’impressione di trovarsi davanti a delle scene di CG.

Rispetto ai film precedenti, i fan troveranno molte diversità nell’approccio al fumetto. Alcune scelte sono molto fedeli (vedi il lancia-ragnatele), altre molto meno (ad esempio la storia dei genitori di Peter, più simile alla serie Ultimate).

“The Amazing Spiderman” è un film mediocre, che non aggiunge nulla al personaggio dell’arrampica muri, rispetto alla serie di Sam Raimi.

Visto ciò che “la casa delle idee” è riuscita a creare negli ultimi anni a livello di cine-comics, la richiesta nei confronti della Sony, sorge spontanea:

Ridate Spiderman alla Marvel!!


A cura di Davide Restelli

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