Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

24 luglio 2012

LA PANCHINA DEL CUORE - KINDOJU TEMPLE, KYOTO



Questo tempio, uno dei più belli è famoso per il suo giardino Zen costruito in sassi, ghiaia e tegole e che ricorda la nuotata di un drago e per le capanne del tè progettate dal grande maestro Sen-no-Rikyu.

Su questa panchina rossa mentre sorseggiavo un matcha ho concluso la lettura di un libro che ho amato molto. E' la storia di un canadese che viaggia in Giappone facendo l'autostop e già dall'incipit ho capito che mi sarebbe stato simpatico a priori.


Autostop con Buddha.Viaggio attraverso il Giappone
WILL FERGUSON 
Feltrinelli Traveller
12.50 euro, 454 p.

Will è un genio della scrittura, sciolta e fluente, mai banale, ironica  e pungente e ricca di profondità.

Mentre compie il suo viaggio è ancora insegnante di inglese in una scuola del sud del Giappone, dopo una delle molte bevute con i colleghi nella quale si commentava la fioritura dei ciliegi Will lancia la un "sarebbe bello seguirli da sud e nord lungo il Giappone e rincorrere la fioritura".

Il preside delle scuola lo viene a sapere, ne esce con la classica stupida frase che i Giapponesi amano tanto usare "Tu si che hai capito lo vero spirito del Giappone!" e lo invita a prendersi le ferie per seguire i sakura in fiore.

Will si trova nella classica imbarazzante situazione dell' occidentale che non può dire di no e quindi parte, ma decide di farlo a modo suo, in autostop sapendo benissimo che i Giapponesi non caricano autostoppisti soprattutto se si tratta di stranieri.

Inizia così un viaggio esilarante, comico, tragico e ricco di persone più che di luoghi. Il mito e la paura dello straniero, il mondo esterno, il razzismo travestito da timidezza, la gentilezza più finta e socialmente accettata che veramente sentita e molte altre caratteristiche dei Giapponesi raccontate dal sedile di una macchina.

In macchina la gente si lascia andare e racconta della sua vita, i sogni mai realizzati ed i desideri di persone che spesso ammirano Will o altre volte lo disprezzano ma in fondo lo invidiano per quel suo pollice alzato.

Da Capo Sata, a sud, a Capo Soya, a nord, attraverso mondi e volti completamente diversi, volti che ti aprono la porta di casa e ti danno ospitalità e che rendono questo libro un viaggio a sé.

Durante la sua folle corsa Will si rende conto che è assolutamente inutile e controproducente seguire la bellezza dei sakura, si rischia di vanificare la loro stessa bellezza, bella perché effimera, temporanea, e questa l'ho trovata una grande lezione decisamente rara in un libro scritto così poco tempo fa.

A cura di Nicoletta Tul

0 commenti:

Posta un commento

Lascia un commento!