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27 luglio 2012

L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA



L’Olimpiade è qui finalmente e l’attesa spasmodica di milioni di appassionati è terminata. Passeremo ore davanti alla televisione a seguire atleti delle discipline più disparate e spesso più bistrattate, con la speranza che portino a casa un Oro per la nostra nazione.


Ma c’è anche un altro lato della medaglia, che viene da sempre considerato in maniera minore, ma che forse andrebbe rivalutato: le Paralimpiadi.

Il primo impatto che ho avuto personalmente con uno sport per disabili, fu una decina di anni fa.

Mi capitò per caso di passare in Piazza del Popolo a Latina ed assistere ad una partita dimostrativa di basket in carrozzina. Lo spirito, la grinta e la forza che quelle persone mettevano nel praticare sport mi colpì molto, perché nonostante la loro disabilità erano decisi a poter continuare a praticare ciò che amavano alla follia, andando oltre i limiti del proprio corpo.

E da allora ho sempre seguito le Paralimpiadi, che purtroppo sono considerate una avvenimento di poco conto da una buona fetta del pubblico, che le snobba, senza rendersi conto che anche loro sono atleti, anche loro lottano per un Oro e per la nostra bandiera.


Queste Olimpiadi segneranno un passaggio importante, grazie alla partecipazione di Oscar Pistorius alle Olimpiadi (anche se non è il primo ad esserci riuscito, vedasi l’italiana Paola Fantato nel tiro con l’arco). L’australiano è riuscito grazie alla sue sole forze e alla caparbietà a qualificarsi per le Olimpiadi nonostante il suo handicap. In molti hanno polemizzato dicendo che le protesi che utilizza lo aiutino, ma francamente mi chiedo, può la mancanza di due arti realmente aiutare un atleta? Probabilmente Pistorius non vincerà una medaglia, ma il solo fatto di esserci e di aver sollevato il polverone che l’ha seguito, spero serva da spot per tutto il movimento paralimpico, per rivendicare lo status di atleti a tutti gli effetti che meritano.

Per avvicinarvi a questo evento quindi, vi consiglio tre libri ed una serie a fumetti, che potranno aiutarvi a comprendere maggiormente la grandezza di questi atleti.



FortissimaMente di Marco Giaroli, Ed Vallardi, 132 pagg, 35 euro

In questo libro fotografico, Marco Giaroli  ci racconta e documenta la vita di quattro atleti della Nazionale Italiana di Handbike durante le gare, la preparazione, l'allenamento e la loro vita di tutti i giorni. I quattro atleti sono: Alex Zanardi, ex Pilota di Formula 1; Vittorio Podestà, ingegnere; Francesca Fenocchio e Federico Villa, giovane affetto da atassia di Friedrich.


Paralimpici di Claudio Arrigoni, Ed Hoepli,  208 pagg, 16,90 euro

La Paralimpiade è il secondo evento sportivo mondiale dopo l'Olimpiade. Claudio Arrigoni, ci racconta le storie di questi atleti straordinari, grandi e piccoli campioni, famosi o sconosciuti. Nel volume trovano inoltre adeguato rilievo le discipline e il modo di praticarle, le classificazioni della disabilità nello sport, l'elenco di tutti gli azzurri vincitori di una medaglia da Roma 1960 a oggi.


Liberi di Sognare di P. Genovesi e M. Tarozzi, Ed Minerva, 152 pagg, 20 euro

Paolo Genovesi e Marco Tarozzi ci raccontano undici storie. Normali, eccezionalmente normali. Storie di sport che abbatte le barriere, si fa beffe dei tabù, sa rialzarsi dopo le cadute più violente. Storie di ragazzi che avevano un sogno e non l’hanno accantonato, nemmeno quando il destino ha provato a mettersi di traverso. Storie di medaglie, paralimpiadi, emozioni iridate. Ma non solo. C’è l’amore per lo sport, in queste immagini e in queste storie intense, ma c’è anche quello per la vita di tutti i giorni, che scorre lontano dai riflettori.


REAL di Takehiko Inoue, Ed Planet Manga, 11 volumi (in corso), 5,50 euro (a volume)

Dopo averci emozionato e fatto appassionare al basket, attraverso la storia di Hanamichi Sakuragi in Slam Dunk, Takehiko Inoue, ci racconta un altro sport emozionante, il basket in carrozzina.

Il protagonista di questa opera è Tomomi Nomiya, uno studente liceale con problemi comportamentali che abbandona la scuola dopo un incidente in motocicletta, a causa del quale Yasumi Yamashita, una ragazza che aveva appena conosciuto e che sedeva sul sedile posteriore, rimane paralizzata. Tomomi trascorre le proprie giornate cercando di superare il rimorso nei confronti di Yasumi. Lo aiuterà l’incontro con Kiyoharu Togawa, un atleta che ha dovuto farsi amputare una gamba colpita da osteosarcoma, ma che non ha perso la voglia di lottare, continuando a praticare il basket in carrozzina.

Chiudo con un piccolo invito. Dal 29 agosto mi raccomando, tutti davanti alla tv a sostenere i nostri atleti che gareggeranno nelle Paralimpiadi!

A cura di Davide Restelli

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