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7 luglio 2012

BOERO: UNA FORZA DELLA NATURA



Eccoci catapultati nel vivo della quarta edizione di Culture Pop, all’interno della bellissima location di Castello Caetani a Cisterna. Il primo libro ad essere presentato è “Economia Senza Natura” di Ferdinando Boero edito da Codice Edizioni. Ad accompagnare nella presentazione l’autore c'è l’economista Fabrizio Tesseri.


Ferdinando Boero è un biologo membro del CNR, ed il suo libro è un saggio su gli equilibri fra l’ecologia e la finanza. Tesseri presenta il libro come un fortissimo stimolo per chi nella propria vita si occupa sia di economia, che di finanza pubblica.

La domanda attorno alla quale ruota tutto è: fra natura e economia, può prevalere la seconda? Secondo Tesseri, l’economia se vuole essere al servizio dell’uomo dev’essere per forza al servizio della natura.

Nella prefazione, l’autore accusa gli economisti di aver partecipato nel causare i problemi fondamentali del mondo occidentale. Un economista leggendo il libro, troverà delle ingenuità dal punto di vista economico, ma troverà altresì una fortissima spinta ad approfondire le leggi della natura.

E’ sostenibile pensare ad una crescita continua dell’economia mondiale, senza soffermarsi sulla certezza che le risorse prima o poi finiranno?

L’ingenuità degli economisti è stata quella di sottovalutare la natura e considerare come se non ci fosse. L’economia ci truffa, come dice il sottotitolo del libro, poiché non tiene conto delle conseguenze che ha sulla natura e sul mondo, poiché per creare qualcosa, non ci viene detto cosa si perde. Per far crescere il PIL, bisogna far crescere l’economia, e di conseguenza qualcosa scende, ed ovviamente sono le risorse naturali.

Gli ecologi hanno sbagliato nei calcoli, dando dei termini precisi per la fine di alcune risorse. Passati questi termini, a molti ovviamente è venuto spontaneo pensare “visto sbagliavano!”, “hanno detto delle cavolate”. Ma in realtà è come quando ad un amico si dice “se fumi un pacchetto di sigarette ogni giorno fra due anni muori”. Se passa quella data l’amico ci prende per scemi, ma in realtà i danni che lui ha subito ci sono lo stesso, solo che si vedranno nel lungo termine.

E la memoria va all’episodio di Adamo ed Eva nell’Eden. Dio limita le risorse dell’uomo, dicendogli che non può mangiare dall’albero il frutto proibito. Quando Adamo lo mangia, viene cacciato dal paradiso, perché è andato oltre le sue risorse e deve trovarne altre. L'episodio racconta allo stesso tempo il passaggio dell'uomo da raccoglitore ad agricoltore e la necessità che l'hanno portato a forzare la natura per sfamare tutti. Oggi tutto ciò che mangiamo che viene dalla terra, sia esso animale o vegetale, è controllato. Fino a qualche anno fa in mare eravamo ancora cacciatori, ma oggi sui nostri banchi più del 80% dei pesci proviene da allevamenti, e il restante 20% difficilmente proviene dai nostri mari.

Il protocollo di Kyoto principalmente, cercando di dare un valore ai danni, fa passare l’idea che si possono fare lo stesso danni alla natura o alle persone, l’importante è pagare le multe o potersi permettere di ripagare i danni. E’ come mettere una tassa sugli introiti della mafia. Non è questo che salva la vita alle persone.

Ci sono sicuramente economisti che propongono idee positive, il problema è che sono fra quelli non considerati al giorno d’oggi. Quelli che ci sono non conoscono le leggi della natura e purtroppo vanno contro l’interesse della razza umana.

Gli ecologi generalmente sono come Cassandra. Dicono la verità ma nessuno tende a credergli, perché è più facile credere a chi ci racconta delle pietose bugie.

Il sistema economico moderno è sbagliato e andrebbe bruciato, perché anche il sistema naturale è alla frutta. Non possiamo continuare ad andare avanti con la filosofia che c’è oggi, perché i problemi non vengono risolti. E sopratutto, non si può continuare a chiedere a chi ha causato i problemi, gli economisti, di risolverli. Bisogna affiancare loro delle persone competenti in ambito scientifico.

Ferdinando Boero è una vera e propria forza della natura, inarrestabile e capace allo stesso tempo di punzecchiare il pubblico presente e la sua è una crociata che combatte quotidianamente attraverso i suoi libri e l'insegnamento.

Abbiamo inventato la pila con Volta, le telecomunicazioni con Meucci e Marconi, l’atomica con Fermi e moltissime altre cose di uso comune, ma nel nostro paese non produciamo nulla di tutto questo. Quindi siamo un paese di geni, ma il sistema Italia fa acqua da tutte le parti.

E’ nell’università il futuro del paese, perché senza investire nelle idee e nel futuro, non riusciremmo ad uscire da questa situazione.

A cura di Davide Restelli

Suggerimento per la lettura:


Economia senza natura. La grande truffa di Ferdinando Boero, Codice Edizioni, 258 pagg, 21.00 euro

1 commenti:

Claudia Peduzzi ha detto...

Non mi piacciono i saggi, mi annoiano, ma è indubbio che a volte dicano delle grandi verità.

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