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1 giugno 2012

Libri da scoprire... di nuovo


Venerdì a servizio ridotto
Sono in ufficio. Oggi ho staccato alle 16:00, ma non torno a casa, perché stasera ho l'allenamento ed allora scribacchio una recensioncina. Ad un tratto mi ricordo che oggi comincia Libri da Scoprire e che la palestra non è molto lontana da Piazza del Popolo: pazza idea di prendere la macchina, parcheggiare davanti al luogo dove butto sangue, lacrime e sudore per imparare a difendermi da Clara e raggiungere gli altri allo stand di Readers Bench. Salgo in macchina e ricevo il SMS di Eleonora che mi chiede se ho intenzione di passare alla manifestazione: invece di rispondere, le compaio davanti all'improvviso, pochi minuti dopo, chiedendo: “Mi cercavi?”
Clara sta già seguendo la prima presentazione, mentre Davide Eleonora e Franz sono allo stand... chi? Ah, Claudio, beh, lui sta tornando da Roma dove lavora... almeno dice!


Intanto, neanche a dirlo, incontro Iago, il poeta compulsivo: ha lo stand proprio davanti al nostro. Ci si saluta, scambiamo qualche battuta... almeno avrò un dirimpettaio simpatico per questi giorni.
Mi si racconta di come la mattina Clara abbia supervisionato le operazioni di montaggio dello stand e, non so perché, me la immagino Faraonessa che osserva i suoi schiavi costruire la piramide... scherzi del cervello. Saluto tutti e scappo all'allenamento.



Sabato e la sveglia.
No, non può essere. Di nuovo la sveglia, di nuovo di sabato... E sì che gli altri Readers mi avevano detto che, se volevo, potevo andare un po' più tardi, ma la prima presentazione di oggi è di “Cronache del terzo millennio”, un libro di storia contemporanea: mi tocca.

Arrivo e trovo la stand ancora chiuso, ma il mio intuito infallibile mi dice che qualche Readers in giro c'è già... sì, va bene, ho solo visto la borsa di Eleonora nello stand chiuso. Apro tutto e mi siedo ad aspettare che arrivino. Tra poco si comincia.

Ovviamente la presentazione inizia in ritardo, ma non è quello che mi fa uscire dai gangheri, quanto il totale stravolgimento del tema trattato. Ma di questo ho già parlato.


Torno allo stand e scrivo l'articolo di getto. Ho il sole contro, quindi non riesco quasi a vedere lo schermo del computer: non riuscirò mai ad evitare errori di battitura e scegliere tra le foto che ho scattato le migliori, ma non ho molte alternative. Dopo aver scritto il mio pezzo, lo giro subito a Clara, così potrà pubblicarlo con comodo la mattina dopo.

Tra una cosa e l'altra s'è fatta quasi ora di pranzo, ma io ho promesso ad Eleonora di accompagnarla a fare una commissione per quell'antipatico del suo ragazzo, che se la prende per qualche battutina innocente... sì, insomma, una delle mie innocue punzecchiature... ci siamo capiti, insomma. La missione è procurare un centro-tavola per la cena di domenica sera, ma io la spaccio come una scusa per appartarmi con la piccola Elfy! Se un giorno ritrovaste il mio cadavere in un cassonetto, aggiungete Davide alla lista dei sospetti!

Pranzo dai Fratelli La Bufala, tutti tranne Franz e Clara che sono occupati. Io prendo la solita mugnanese e, tra i Simpson ed un incontro di pugilato, anche il pranzo scorre in fretta.

Torniamo in piazza ed è qui che faccio l'errore più grosso della settimana: vado con Davide e Claudio alla Feltrinelli, mentre Eleonora, stanca per le fatiche dei giorni scorsi, va a dormir... ehm, rilassarsi allo stand.

Perché errore? Perché ne esco con qualche euro in meno, altri quattro libri da leggere e, conseguentemente, nuove recensioni da fare. Uno dei libri che ho scelto è “È facile smettere di sposarti, se sai come farlo” ed ovviamente fingo di volerlo regalare a Franz: io salverò quel ragazzo dalle grinfie della Magna direttrice!

Nel pomeriggio non ho voglia di fare un tubo e, sarà che Giove Pluvio è mio amico, si scatena un acquazzone che ci costringe a serrarci dentro lo stand chiuso. La scena sembra tratta da un romanzo piratesco, dal taglio decisamente umoristico. Noi comodamente seduti, mentre il buon Davide sotto l'acqua chiude tutto e, tanto per metterci il carico, io lo chiamo “il nostromo Restelli” e Franz urla ordini come “Ammaina la vela!” e “Cazza la randa!”. Durante la tempesta noto che un'altra nostra vecchia conoscenza, Filomena Cecere, per l'occasione nostra vicina di stand ha una reflex Canon: da quel momento inizia uno scontro verbale con noi Nikonisti di Reader's Bench che mi porterà a paragonare la sua macchina fotografica ad una Fisher-Price!


Dicevo che Giove Pluvio è mio amico, perché pochi minuti dopo che è scoppiato il temporale, inizia la presentazione di “Mentre l'orchestra suonava Gelosia”, che avrei dovuto seguire io. Il libro mi interessava molto, ma, ripeto, avevo veramente poca voglia di fare alcunché. Alla fine per farmi perdonare compro anche quel libro, così almeno lo leggerò e recensirò.

Mentre l'acquazzone imperversa ancora, inizia una degustazione di pizza e Claudio si riscopre intrepido domatore di tempeste: sparisce per fare solo qualche volta capolino con la mascella in funzione. Ovviamente non porta nulla ai suoi poveri amici affamati.

Tra gente che passa (poca) e “Vade retro” di Spinoza.it e Vauro, il tempo scorre fino alla cena. Andiamo alla Pucceria, con la compagnia di Daniele e Francesca, mentre Clara e Franz disertano per un addio al nubilato/celibato. Io e Claudio ci eravamo offerti come spogliarellisti per l'addio al nubilato, ma non siamo stati scelti... chissà perché?

Ovviamente si fa tardi, ovviamente ho sonno, ovviamente torno a casa stravolto, ma prima di mettermi a dormire voglio fare un backup delle foto che ho sulla reflex, quindi accendo il PC e controllo cosa accade nel mondo... Buonanotte!

Domenica e la sveglia.
Se un giorno dovessi conoscere qualcuno che si chiama Sveglia (spero per lei/lui di cognome), potrei ucciderlo: sarebbe come l'ipostatizzazione del mio odio quotidiano... per di più di domenica.

Oggi, oltre al computer ed alla reflex, carico in macchina anche la giacca e la camicia! Stasera c'è la gran cerimonia, quella del centro-tavola che mi è già costato due schiaffi (e me ne costerà un terzo). Arrivo a Latina ed Eleonora mi porta il caffè. Telepatia? No, telefono cellulare!


Stamattina ho un incontro alla 12:00, ma dato che mi sento attivo e volenteroso (a volte temo di essere affetto da disturbo bipolare), finisco “Vade retro”, lo recensisco e poi giro per gli stand fotografando di tutto. Trovo anche il tempo per dare una mano a Iago con il cavalletto che usa per esporre i suoi cartelloni. Rientro alla base e trovo una gradita sorpresa: è venuta a trovarci una dei “remoti” (i membri della redazione non rintracciabili nell'area di Latina e provincia), Floriana, con suo marito Tomàs e sua figlia Elena. Scambio con loro poche parole e poi corro all'evento che devo seguire: la presentazione della scuderia de “Il foglio letterario”, di cui vi ho già parlato.


Quando torno, abbiamo (sì, anche io che non c'ero!) deciso di mangiare tutti insieme al mediterraneo take-away, approfittando del fatto che Davide è andato via per prepararsi per la cerimonia. Ne approfitto per scambiare due chiacchiere con Floriana, ma soprattutto con Tomàs: lui è uno storico ed io un appassionato di storia, quindi abbiamo argomenti di conversazione. Parliamo della diffusione del romanzo storico e di ciò che si legge in Spagna, ad esempio.

Andiamo a prendere il caffè e scopro di aver finalmente trovato la modella che ho sempre cercato per fare pratica con la macchina fotografica: la piccola Elena sembra mostrare grande entusiasmo per la fotografia, le bolle di sapone e le percussioni.


Dopo il caffè ed un giretto, si torna tutti alla base: i remoti abitano lontano e devono ripartire.

Io scrivo l'articolo sull'incontro che ho seguito e mentre lo faccio al nostro stand passa proprio Rosa Manauzzi de “Il foglio letterario”. Le dico “Toh, stavo giusto scrivendo di te” e la cosa, almeno in apparenza la inquieta un po': si dev'essere sparsa la voce che io sono cattivo!

Finito l'articolo, lo invio subito per la pubblicazione, ma i soliti problemi di connessione ne faranno slittare la messa on-line.

Si passa un po' di tempo a chiacchierare ed accogliere ospiti (oggi c'è molta più gente di ieri), finché non arriva ora di andare a cambiarsi. Franz ospiterà me e Clara per il cambio d'abito ed Eleonora scarrozzerà Claudio fino a casa sua. Ci cambiamo, torniamo e dopo poco andiamo alla funzione, mentre Clara e Claudio restano alla manifestazione. Purtroppo quest'anno non potrò seguire la presentazione di Giordano Bruno Guerri.

Dopo la funzione, che preferisco sorvolare (vi basti sapere che sono rimasto per un'ora in una chiesa senza prendere fuoco e riuscendo a contenere la mia voglia di replicare alla predica), torniamo allo stand a raccattare Clara e Claudio ed a smontare tutto. Domani si torna a lavoro, ma prima c'è una festa!

A cura di Diego Rosato







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