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4 giugno 2012

La futuribile Londra del 2060



Il libro di Roberto Carlo DeriLondra 2060”, edito da GDS edizioni, attinge a piene mani nella fantascienza più classica . Tratta il tema della catastrofe e delle sue conseguenze sul genere umano.

Perché Londra e perché il 2060?

Il romanzo è stato scritto in tre mesi, perché nasce da un idea incompiuta pensata dall'autore negli anni '70. Dai cassetti della memoria ha ritirato fuori quest'idea, ambientandola a Londra, prima città che creò i quartieri satelliti immersi nel verde, cosa che ben si prestava alla storia che aveva in mente.

2060 perché Deri cerca di ipotizzare uno degli sviluppi possibili della società moderna, provando ad essere più attinente possibile alla realtà. A suo parere, serve sempre congruenza anche nel paradosso spazio temporale, in una ricerca più del futuribile, che del fantastico.

Più che di catastrofe, l'autore precisa che si tratta di degenerazione. L'umanità è quasi regredita e, nonostante un governo ancora in piedi, la catastrofe è sullo sfondo della storia.
Il sottotitolo fra il grigio e il verde, nasce dalla contrapposizione del grigio della metropoli e il verde dei quartieri satellite.

Si ritrovano alcune tematiche classiche della letteratura fantascientifica anni '80. Deri quando inizia a scrivere un libro, non legge mai, in modo da non assorbire ulteriori idee esterne. Il protagonista David, si manifesta attraverso la sua abilità di uccidere senza però goderne come un eroe barbaro alla Conan. Lo scrittore non pianifica la trama e quindi non immagina il finale. E' la storia stessa che lo porta all'obiettivo finale. L'uccisione, il sangue e il combattimento,f non sono mai fini a se stessi o dotata di quell'idea splatter tipica di molti romanzi di fantascienza.

I personaggi principali sono tre. Oltre a David, ci sono due coprotagonisti, che lui incontrerà lungo la sua strada con i quali si aiuterà per sopravvivere.

La documentazione usata per scrivere il libro nasce dal sua formazione di antropologo, perché usando dei canoni di questa scienza, ha cercato di fare delle ipotesi su un futuro prossimo. Ecco perché l'anno che ha voluto creare è più o meno il 2060, ipotizzando sempre uno sviluppo della biologia e della medicina, sempre tenendo presente che tutto quello che viene proposto nel libro è possibile e futuribile.

Il romanzo cerca l'avventura pura, che è la base dell'idea autoriale dello scrittore. L'arma che ha utilizzato nel libro, un fucile Remington calibro 22, è un arma che lo scrittore ha usato realmente e che è stata scelta per la sua facilità di montaggio e trasporto.

Nel libro c'è un viaggio compiuto dai protagonisti, ma senza la ricerca romantica di un ritorno a casa. E' solo un viaggio di necessità dovuto all'istinto di sopravvivenza.

Dopo che l'autore ha letto un breve passo tratto dal libro, si conclude l'incontro.

A cura di Davide Restelli

Consiglio alla lettura


Londra 2060” di Roberto Carlo Deri, Ed GDS, 216 pagg, 12,50 euro

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