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19 giugno 2012

IL SENSO DELL'UMORISMO DI SPINOZA



DISCLAIMER: Questa recensione è palesemente copiata!


In effetti tutta l'originalità, l'estro, il brio di cui avrei avuto bisogno per scrivere questa recensione sono confluiti nel libro ed a me resta ben poco da raccontarvi, perlomeno ben poco che non si possa dire anche delle due precedenti raccolte di battute firmate dalla premiata ditta Stefano Andreoli e Alessandro Bonino.

Ormai il blog Spinoza.it è talmente famoso da non necessitare di ulteriori presentazioni e, rispetto al precedente articolo, potrei solo aggiungere che i premi come miglior blog sono saliti a tre.

Come nei due precedenti volumi, questo libro raccoglie le migliori battute comparse sul blog, più molte altre inedite: un compendio dei migliori (se preferite dei peggiori) attacchi satirici ai più disparati aspetti della vita pubblica in Italia.

Battute secche, efficaci, talvolta ermetiche. Sfido chiunque a non ridere ad ogni pagina di questo libro... beh, a meno che non siate parlamentari o ministri!

Devo tuttavia segnalare ancora una volta qualche ripetizione nelle battute, come “Tokio, arrivano i vagoni per sole donne. Tirano più della locomotiva.” presente sia a pagina 98 che 103, e “Centenario chiede il divorzio dopo aver scoperto un tradimento di sessant'anni prima. Aprendo l'armadio!” a pagina 137 e 158, solo per citarne un paio.

Consiglio di leggere questo libro a piccole dosi, un tanto al dì, e di farlo il prima possibile, per gustarlo “a caldo”, cioè finché viviamo ancora nel contesto in cui è stato scritto, sperando che finisca presto.

A cura di Diego Rosato


Spinoza - Qualcosa di completamente diverso a cura di Stefano Andreoli e Alessandro Bonino, Aliberti Editore, 256 pagg, 14,00 euro

Voto 9/10

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