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4 giugno 2012

Dulcis in fundo: la strega Lellerith



Arrivati alla fine di questo pomeriggio, una breve e intensa presentazione per una breve e intensa storia. “Lellerith” è infatti il primo episodio di una serie di short stories. L'intento dell'autrice, Filomena Cecere, è infatti quello di proporre pillole di storia. I lettore quindi non avrà davanti a sé il romanzo completo da divorare ma ogni volta un piccolo volume fino ad avere una collezione completa, che è il romanzo stesso.

Generalmente i racconti fantasy sono molto caratterizzati per quanto riguarda l'ambientazione, lo scenario in cui si svolge la storia ma qui è presente anche una forte caratterizzazione psicologica del personaggio. Questa particolarità viene fuori già a partire dalle “Le Streghe della Palude”, che sono effettivamente quattro racconti intimistici. In questo caso la strega è una sola, Lellerith, che vive in un passato antico e in un mondo parallelo, non è solo una strega ma anche un fantasma. La storia si sposterà poi al giorno d'oggi e nelle nostre città nel secondo episodio.
Ancora una volta la protagonista è una donna. In Lellerith c'è inevitabilmente tanto dell'autrice, perchè è impossibile evitare una contaminazione anche se minima.

La storia inizia quasi con un tema classico: Lellerith è una strega cresciuta dagli umani che hanno causato la sua stirpe, ma si innamorerà di un uomo. Inevitabile dire però che non sarà un classico paranormal romance. Si avverte in questo inizio la grande potenza evocativa della donna. Non è un discorso femminista piuttosto un riconoscimento della grande forza di spirito tipica delle donne.

Già con “Le Streghe della Palude”, Filomena si era divertita a scattare e inserire una serie di foto nel romanzo. Gli elementi delle strega e dalla palude sono stati ottenuti, utilizzando una compiacente sorella come modella e come scenario San Felice Circeo. In questo caso la strega è un'altra compiacente sorella, scattando però le foto all'interno in modo da rendere ancor più forte l'idea dell'intimo. L'elemento adesso è solo la strega.

Simona Cecere, seconda modella, vince la sua innata timidezza per partecipare alla presentazione e ci svela i retroscena della realizzazione delle foto sostenuta dagli sguardi e le battute di Sara Cerere. Avere delle sorelle molto belle da fotografare sicuramente può aiutare ma inevitabilmente porta a Filomena anche qualche battutina affettuosa. Il bello di lavorare in famiglia.

Un ultima precisazione deve essere fatta sulla casa editrice. A differenza dei precedenti lavori esce edita direttamente dall'Associazione Chimera. Un nuovo progetto, una sorta di tentativo che però mostra tutta la fiducia verso la qualità del prodotto stesso.

A cura di Eleonora Di Fabio

Consiglio alla lettura:



Lellerith” di Filomena Cecere, Chimera, 56 pagg., 6 euro

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