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23 maggio 2012

UN FILM DEGNO DEL LIBRO



Il film di Hunger Games è arrivato in Italia con un mese di ritardo rispetto al resto del mondo, portandosi dietro un bel carro di polemiche (ne potete leggere qui su Reader’s Bench), ma sopratutto il grandissimo successo al botteghino realizzato in ogni paese.


L’adattamento cinematografico del primo libro di Suzanne Collins, credo sia uno dei migliori mai prodotti. A parte qualche piccola differenza nella trama (la provenienza della spilla di Katniss e la miracolosa guarigione della gamba di Peeta su tutte), e qualche scena aggiunta qui e li (per approfondire personaggi altrimenti un po’ troppo marginali nel primo capitolo come ad esempio il presidente Snow), il regista Gary Ross è riuscito a catturare l’essenza della storia.

Il film è sostanzialmente spaccato in due fasi distinte, cosa che peraltro accadeva anche nel libro. La prima è la fase che precede i “Giochi della Fame”, la seconda è lo svolgimento degli stessi.

La difficoltà principale nella trasposizione di questo romanzo credo fossero i silenzi della protagonista.


Nel libro, la storia è narrata da Katniss, la quale durante i giochi ha molti momenti di introspezione, difficili da realizzare al cinema. Ma le scelte del regista e la sceneggiatura, alla quale ha partecipato la stessa Collins, sono riuscite a rendere in maniera egregia anche questi momenti. Però questo è anche un punto debole del film.

La sua lentezza in molti momenti, lo porta ad essere un film poco adatto al pubblico italiano, che è sempre più alla ricerca di film più votati all’azione, anche a discapito di una bella storia.

Il successo del film è anche merito del grande lavoro interpretativo di una splendida Jennifer Lawrence, che si è calata alla perfezione nella parte (lo ammetto ero scettico).


Il resto del cast l’ho trovato molto azzeccato, tranne forse il tributo Cato, me lo aspettavo più “cattivo”, e sopratutto Peeta. Josh Hutcherson non riesco proprio a vederlo in quel ruolo, sopratutto nei momenti nei quali deve dimostrare forza fisica.

La poca fama dei romanzi nel nostro paese, sembra esser stata compensata dall’uscita del film. In concomitanza con esso infatti, Mondadori ha deciso finalmente, dopo oltre un anno e mezzo di attesa, di dare alle stampe anche qui da noi il terzo volume della saga: “Il Canto della Rivolta”. Dall’uscita nelle sale della pellicola, i libri della serie sono costantemente in testa alle classifiche dei libri più venduti.

“Hunger Games” è un ottima trasposizione cinematografica, che piacerà per una volta a chi ha letto il libro, ma non sarà apprezzata da tutti, a causa del poco ritmo, che difficilmente prenderà il grande pubblico.

A cura di Davide Restelli

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