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18 maggio 2012

UN COCCODRILLO AL CAFFE'



Area Caffè Letterario, ore 14. Fortunatamente trovo un posticino dove sedermi e attendere l'arrivo di Maurizio De Giovanni per la presentazione del suo ultimo libro: Il metodo del coccodrillo.


Poiché era rimasto bloccato in un'intervista arriva con un po' di ritardo, scusandosi. Mi chiedo sempre in queste occasioni se gli autori si sentano un po' in soggezione davanti ad un pubblico così eterogeneo e in una vetrina così grande come il Salone del Libro.

Maurizio De Giovanni sembra però molto rilassato. Sempre sorridente e sereno racconta la sua decisione di lasciare il commissario Ricciardi da parte per dedicarsi ad un nuovo personaggio: l'ispettore Lojacono. Gli era stato chiesto se fosse capace di scrivere altro, ed ecco che la sfida è stata raccolta. 

L'ambientazione è sempre Napoli, non più quella fascista dove si muove il commissario Ricciardi ma una Napoli di oggi, “diffidente, umile e oscura” che sembrerebbe quasi Milano. E' il clima che accomuna un po' tutte le metropoli caratterizzato dalla diffidenza della gente, una sorta di muro tra chi cerca qualcuno e chi non vuol essere trovato.

L'ispettore Lojacono è un rifiuto dei commissari italiani. E' stato cacciato da Agrigento con una infame accusa, cioè di aver passato informazioni alla mafia. Sarà vero? Non è stato fatto nessun processo ma è stato solo allontanato. E' una persona sola che non vuole essere avvicinata da nessuno. 

Solo due personaggi riescono ad aprire una breccia nella solitudine e nella chiusura di Lojacono e, non a caso, sono due donne. Anche loro sono gravate a modo loro da una forte solitudine ma, in quanto donne, riescono ad aprirsi all'altro e a trovare uno spiraglio di speranza. 

I personaggi per lui sono molto indipendenti. Vengono dotati alla nascita di un patrimonio genetico che gli consente di muoversi per il racconto senza molto aiuto da parte delle scrittore. Un po' come i figli che vengono messi al mondo ma poi si perde su di essi ogni controllo. Per cui un seguito al romanzo ci sarà. Ogni personaggio ha una vita che si svolge anche dopo l'ultima pagina del libro, forse sarà messa per iscritto o forse no.

Si sta per concludere la chiacchierata quando gli viene chiesto un parere sul prossimo adattamento televisivo del commissario Ricciardi, interpretato da Riccardo Scamarcio. Si sentiva una certa tensione e un vago pregiudizio verso la scelta dell'interprete da parte di molte persone nel pubblico ma De Giovanni non si è mostrato molto scontento.

Si augura sempre che i personaggi dei libri possano essere immaginati dal lettore come egli vuole per un tempo il più lungo possibile. “Abbiamo ognuno un Edmond Dantes ma abbiamo tutti lo stesso Montalbano!”, così conclude ogni discussione. 

Il metodo del coccodrillo di Maurizio De Giovanni, Mondadori, 247 pagg., 17 euro
A cura di Eleonora Di Fabio

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