Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

8 maggio 2012

I DOLORI DEL GIOVANE JAMES



Un libro rivelazione per me, soprattutto in quest’ultimo anno, è stato Un giorno questo dolore ti sarà utile, di James Cameron. Bellissimo, a tratti davvero divertente, molto ironico e in alcuni punti anche un po’ esasperante.


Il protagonista è un giovane diciottenne, James Sveck, che sembra giocare a fare il disadattato, all’interno di un contesto familiare e sociale davvero discutibili; gioca, perché non mi piace definire questo personaggio “disadattato”. Chi decide chi è disadattato? E perché un persona che ha voglia di starsene per conto suo, o sempre con le stesse persone, deve essere etichettato come tale? Magari sono gli altri, o la stessa società, ad essere “disadattati” nei confronti di qualcuno.

Il libro è ironico, più volte mi ha fatto sorridere; ho adorato James e le sue risposte secche, sarcastiche, piccanti, volte ad attirare l’attenzione su di sé, a creare semplicemente una polemica, a far saltare su i nervi dei suoi genitori, a tagliar corto una situazione che semplicemente lo sta annoiando. In realtà vuole solo starsene per i fatti suoi, cercare di apparire il meno possibile, di passare inosservato; lui vuole solo leggere i libri di Trollope, intrattenersi con sua nonna e tentare di sembrare interessante agli occhi di John, il ragazzo che lavora nella galleria di Arte Contemporanea, di proprietà di sua madre.

Ciò che mi ha colpito di più, è l’ovvietà di alcune frasi che, all’interno di questo contesto, risultano terribilmente originali e appropriate; le risposte arrivano sempre al punto giusto e con una ben calibrata dose di malinconica ironia. Pur non essendo sulla mia stessa lunghezza d’onda, mi sono rispecchiata, in diversi passaggi, negli atteggiamenti di James nei confronti della banalità di alcune persone o nell’irritabilità di alcune situazioni. Non perché mi ritenga superiore, ma semplicemente perché, come il protagonista, non mi piace perdere tempo intrattenendomi con persone che non apportano niente, a livello di un confronto culturale e umano, o con situazioni che non mi permettono di arricchirmi, obbligandomi a rimanere ferma, in una situazione stagnante che può solo degenerare. Non mi piace chi si erge a giudice e decide chi o cosa è giusto o sbagliato. Come lo stesso James crede, ci sono diversi punti di vista, perché non possono essere rispettati senza essere sottoposti al vaglio di uno psicologo?

La figura del protagonista, ad ogni modo, è l’esempio di ciò che vivono molti giovani d’oggi, imprigionati all’interno di una famiglia, dove i genitori sono distratti, frivoli, presi da mille pensieri e la cui unica preoccupazione è sapere se il figlio è gay. 

Di questo libro ne hanno già fatto una versione cinematografica, per la regia di Roberto Faenza, di sicuro cercherò di vederlo perché sono troppo curiosa di conoscere la trasposizione su pellicola che hanno fatto del personaggio di James che, ad oggi, rimane per me, uno dei miei protagonisti letterari preferiti.

A cura di Floriana Villano


Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron, Adelphi, 206 pagg, 10.00 euro

Voto 8/10

3 commenti:

Stefania ha detto...

Tante caratteristiche attirano di questo libro, come la malinconica ironia. È sicuramente un libro che merita di esser letto. Grazie per la segnalazione!

Reader's Bench ha detto...

Anche a me stuzzica l'appetito e la fantasia ... sono a corto di battute ..... Clara

Floryelas ha detto...

critiche a parte, credo che meriti una possibilità questo libro

Posta un commento

Lascia un commento!