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23 maggio 2012

GOOGLE PLAY



Come una perfetta lady vittoriana come me, convinta di essere capitata per sbaglio nel XXI secolo, abbia potuto trasformarsi in una paladina delle novità informatiche è un mistero che io stessa  fatico  a spiegare. Cresciuta a Mary Louise Alcott e Jane Austen un giorno sono “inciampata” nella trilogia di Millenium e  ho deciso che volevo vivere da Lisbeth Salander.


Sono molto fiera di appartenere a quell'1%  di italiani che possiede un e-book reader. Considerando che nel nostro paese la percentuale di lettori abituali non supera il 40% potremmo probabilmente chiamarci tutti per nome, anche perchè temo che in quell'1% siano compresi molti non-lettori dotati di e-reader solo per apparire più alla moda.

Ma noi, che leggiamo davvero, possiamo dimostrare di essere ancor più up-to-date dichiarando che ormai i libri non si scaricano più, ma si possono leggere ovunque e da qualsiasi dispositivo. Anche da uno smartphone... a patto naturalmente di avere una vista perfetta!
La novità si chiama Google Play e, caso più unico che raro, l'Italia è il primo paese di lingua non anglofona ad aver scommesso su questo progetto. Il meccanismo è molto semplice, ci si connette come per le e-mail e si accede ad un Cloud (nuvola) dove, in un'enorme libreria virtuale, sono stoccati milioni di libri. D'ora in poi non si potrà più accusare nessuno di “vivere sulle nuvole”!

Il vantaggio è l'indipendenza del file dall'apparecchio utilizzato per accedervi. Sembra una futilità, ma ormai da un paio d'anni utilizzo un cloud - chiamato Dropbox - per archiviare i miei files. Questo mi permette di accedere ai dati, ad esempio alle fotografie, da qualsiasi computer, senza dovermi necessariamente portare dietro il laptop. Inoltre, nel malaugurato caso che il computer dovesse rompersi o altro, i files restano sani e salvi sulla loro nuvoletta.

Con Google Play i libri possono essere sia consultati (circa 3.000.000 i titoli gratuiti) che acquistati, in questo caso o direttamente dallo store Google, o da uno dei siti partner, il cui numero è in continuo aumento. Il titolo scelto verrà immagazzinato nella propria libreria personale, a stoccaggio illimitato. A meno di limitazioni imposte dagli editori - non tutti i titoli sono in vendita e non tutti sono scaricabili - è comunque sempre possibile trasferire i files sul proprio lettore digitale in modo da continuare la lettura anche quando non si è connessi a internet.

I formati disponibili non differiscono da quelli a cui i lettori di e-book sono ormai abituati: e-pub, con o senza protezione DRM e pdf. Poiché i titoli disponibili sono milioni e non tutti sono già stati trasferiti in formato digitale, alcuni possono essere disponibili solo come “scansione di pagine originali”. Questo è un piccolo limite, perchè non si potrà usufruire di tutte quelle funzioni di modifica dimensionale del testo che rendono più confortevole la lettura. L'eventuale problema viene segnalato prima dell'acquisto.

Anche le limitazioni imposte dalla protezione DRM sono una scocciatura ben nota ai possessori di e-book. Si tratta di uno scoglio facilmente superabile, infatti basta scaricare l'applicazione gratuita Adobe Digital Edition per poter aprire i file, il che non fa che dimostrare ulteriormente che si tratta di una vera assurdità. Del resto l'introduzione di nuove tecnologie ha sempre incontrato una certa resistenza. Nel 1853 un certo Sig. Otis inventò una piattaforma elevatrice per accedere all'osservatorio del Crystal Palace di New York, padiglione espositivo costruito per competere con l'omonimo inglese che, tre anni prima, aveva ospitato la grandiosa esposizione universale patrocinata dal consorte della  regina Vittoria. 

I Newyorkesi reagirono tiepidamente alla novità, dichiarando che forse sarebbe potuta servire in futuro per i magazzini. La Otis produce ascensori ancora oggi. Di aneddoti come questo è ricchissimo il romanzo New York di Edward Rutherfurd. Considerato che è un tomo di 981 pagine che racconta - tra l'altro in maniera originale e piacevolissima - la storia della città dalla sua fondazione, alla metà del 1600, ad oggi, è il libro ideale per sperimentare la praticità di poter essere contenuto in un leggerissimo e-reader.

A cura di Claudia Peduzzi
  

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