Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

8 marzo 2012

Un pensiero per la Festa della donna 2012


Esce oggi n tutte le librerie "Il sentiero nascosto delle arance" di Ersi Sotiropoulos. Quattro personaggi e una protagonista, Lia, in una storia d'amore e crescita che è stata paragonata ai lavori di Marguerite Duras.


In occasione dell'uscita e della festa della donna Reader's Bench, in collaborazione con Newton Compton, mette in palio un Busta Su misura.

Al suo interno potrete trovare il poster, giochi enigmistici, un segnalibro, un incenso profumato all'arancia.

Per vincerlo lasciate pure un messaggio qui sotto in cui segnalate iniziative rivolte al mondo femminile, al suo benessere psico fisico, alla sicurezza, ala salute e alla famiglia.

Lo Staff sarà lieto di scegliere un commento che si aggiudicherà il premio. Il concorso si chiuderà alla mezzanotte di oggi.

Buona festa delle Donne Readers!


"Il sentiero nascosto delle arance" di  Ersi Sotiropoulos, Newton Compaton, 249 pagg, 9.90 euro

5 commenti:

Grazia De Marco ha detto...

Ho letto qusto articolo che affronta un tema molto importante :la violenza sulla donne!
L’8 marzo si celebra con moltissime iniziative,con l' intento di tingere per un giorno le città di rosa e ornarle di mimose.

Oggi dalle ore 9.30 alle ore 12.30 quest’oggi a Lodi in piazza Broletto il Centro Antiviolenza in collaborazione con il Comune e la Provincia di Lodi presenta la mostra “Sagome contro la violenza”, esposizione di sagome di donne che raccontano l’esperienza di chi soffre nel tentativo di uscire da una situazione di sopraffazione o di chi è riuscita, grazie all’aiuto del Centro, a ricostruirsi una vita.A mio parere queste iniziative devono esserci sempre...non sono oggi che è la giornata internazionale della donna o il 25 novembre giornata contro la violenza sulle donne...perchè molte di noi...non riescono ad urlare il dolore che ogni giorno portano dentro...quindi sono a favore di queste iniziative come tante altre in favore di donne che ogni giorno combattono per i propri diritti...diritti di essere umano.

email:matriska1986@hotmail.it
nome e facebook:de marco grazia

Anita Consoli ha detto...

Salve ragazzi :) Innanzitutto vi porgo i miei più sinceri auguri per la festa delle donne :) Stamane, dopo aver effettuato il mio login su Facebook ho trascorso un po' del mio tempo ad osservare il mio wall. Ciò che mi ha lasciato molto perplessa è stato l'atteggiamento negativo di alcune donne nei confronti di questa festività. Ma perchè? Esiste ancora gente come me che crede nella forza di questa ricorrenza. Io penso sia importante ricordare tutte le donne di questo mondo dalla prima all'ultima. Proprio perchè noi abbiamo dovuto combattere a spada tratta per i nostri diritti, senza arrenderci di fronte all'ignoranza o all'omertà. Io dedico i miei auguri a tutte le donne della storia a tutte quelle "grandi madri" che Clarissa Pinkola Estes ha saputo raccontare. Infine dedico un pensiero importante ad una persona che si è battuta per i diritti delle studentesse, ovvero Stefania Noce. Questa ragazza, studentessa come me presso la facoltà di lettere di Catania, è stata assassinata dal fidanzato il 26 dicembre dello scorso anno.Oggi alle ore 10,30 ,a distanza di quasi 3 mesi dall'accaduto, la sua figura è stata ricordata da una conferenza importante intitolata "Parole, poesia, sensazioni, immagini, esperienze…" . Tale conferenza,svoltasi presso l'auditorium "G.De Carlo" (Facoltà di lettere di Catania), ha celebrato l'importante contributo della donna nella letteratura.

Email: any.princess91@hotmail.it
Nickname Fb: Anita Consoli

arkiclo ha detto...

Per la festa della donna ho postato sul mio timeline questa breve digressione antropologica liberamente tratta dagli studi che Margaret Mead condusse negli anni '30 su tribù della Nuova Guinea e che Michela Zucca ha riportato nel suo libro "Storia delle donne da Eva a domani". Secondo la M. in assenza di condizionamenti culturali le differenze tra uomo e donna non dipendono dal sesso, ma dal temperamento individuale. I ruoli a cui noi ci riferiamo sono delle costruzioni sociali, ciò che conta realmente è il carattere. Recenti ricerche archeologie, supportate da analisi genetiche che hanno permesso di stabilire con certezza il sesso dalle ossa, hanno rivelato che molti scheletri rinvenuti insieme ad armi di ogni genere appartenevano ad esseri di sesso femminile. Evidentemente donne vissute quando la "povera fanciulla fragile" doveva ancora essere inventata. A supporto vi sono infine le testimonianze degli autori classici, con in testa il mito delle Amazzoni. Un altro antropologo, Marvis Harris rileva che esistono donne più forti e robuste di molti uomini, come la vincitrice delle Olimpiadi del 1972 nel lancio del giavellotto (65,6 mt). Tuttavia il successo occasionale di femmine ben addestrate contro maschi più piccoli entrerebbe in conflitto con la gerarchia sessuale su cui si basa la trasmissione del potere e della ricchezza. Perchè il sistema funzioni bisogna impedire a qualsiasi donna di mettersi in testa di essere altrettanto forte e valorosa di un uomo. L'otto marzo "commerciale" serve a questo. Sta a noi ridargli il suo giusto significato.
claudia peduzzi
arkiclo@gmail.com

hegles ha detto...

Oggi è la festa delle donne. Tra auguri e mazzi di mimose. Tra divertimenti rigorosamente al femminile e dati che "fotografano" il nuovo potere rosa, oggi più che mai vogliamo puntare l'attenzione su un fenomeno che "uccide" la donna nei suoi diritti e, spesso, nella vita.

Parliamo di violenza sulle donne e del loro bisogno di essere ascoltate. I dati continuano ad allarmare.

Via Verdi: picchia la compagna e aggredisce i poliziotti, arrestato
"Calci e pugni contro la compagna e, infine, l'arresto. E' quanto successo, questa settimana, in Via Verdi, alle spalle della fiera di Piazza Carlo Alberto"

Un catanese di 42 anni che risiedeva in un paese della provincia parmense, avrebbe procurato alla moglie, originaria di un paese dell'est Europa, innumerevoli lesioni e ogni tipo di vessazione possibile dal punto di vista fisico e psicologico. Una donna Donna legata al letto e picchiata dal proprio convivente
"legata al letto e malmenata a Trecastagni. Una lunga lista di aggressioni e violenze che non possiamo non concludere con l'uccisione di Stefania Noce da parte del fidanzato.

Lo scenario "prediletto" resta quello delle mura domestiche, in famiglia, perché come sostengono psichiatri e specialisti di vario genere, è in questi ambienti che "i freni inibitori scompaiono, in quanto la capacità di controllare le passioni funziona di meno".

La causa è sempre quella della gelosia, del possesso. Una famiglia che uccide più della mafia. Dall'ottobre 2003 all'ottobre 2011 il Centro Thamaia di Catania ha ascoltato 1146 donne. La metà di queste donne ha tra i 36 e i 55 anni, nove su dieci sono italiane, il 43% ha una licenza di scuola media inferiore, il 36% è un'impiegata. Di tutte queste, solo il 31% ha sporto denuncia.
I dati dell'associazione etnea mettono in luce anche cause e conseguenze: il 60% delle violenze sorgono da divergenze di opinione o da motivi futili, il 15% dalla gelosia; il 41% porta a paura e difficoltà psicologiche, il 35% a conseguenze fisiche che arrivano all'aborto o a danni permanenti. Infine, nel 71% dei casi l'autore è il coniuge o il convivente, mentre nel 78% dei casi non c'è alcun problema sociale dietro la violenza.

Molte sono le associazioni etnee che seguono il fenomeno e cercano di dare aiuto alle donne vittime di sorprusi e violenze. Femminismo a Sud è un collettivo di persone sparse in giro per l'Italia e anche all'estero che si occupa di comunicazione e violenza sulle donne. Ha una community di 300 persone che discutono e segnalano argomenti da trattare e di cui occuparsi. Un progetto collaterale è Bollettino di Guerra dove si possono trovere dati, in ordine progressivo e numerico, di femminicidi che avvengono in italia incluse le vittime bambini e uomini che vengono uccisi durante l'assassinio della donna.
Per quanto riguarda, invece, gli eventi in programma, oggi alle 18.30, una fiaccolata organizzata dall'Associazione Donne in Azione partirà dall'ingresso di Villa Bellini e, attraverso via Etnea, raggiungerà piazza Università. "La nostra Associazione nasce nel 2008,siamo alla terza edizione ma contiamo di fare in modo che questo diventi un evento fisso. Vogliamo ricordare le vittime di violenza,non solo sessuale,ma anche psicologica e fisica. La cosa che preme sottolineare è che si tratta di una violenza a 360°,frutto di retaggi culturali nei quali non esiste "ceto sociale" visto che nella maggiorparte dei casi i colpevoli sono persone inimmaginabili e per questo insospettabili", dichiara il presidente, l'avvocato Laura Ireci Sareri. " L'uomo vede questo genere di violenza come una normale "punizione" e spesso la donna, vittima, nemmeno si rende conto che se col tempo è diventata anoressica,asociale e con problemi di inserimento è a causa di questi atti".


chiara ciofolo su fb
hegles@inwind.it

Reader's Bench ha detto...

Il concorso è chiuso, lo Staff comunicherà al più presto il nome del vincitore!

Posta un commento

Lascia un commento!