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19 marzo 2012

Recensione | OGGI E DOPODOMANI (Patrik Ourednik)



Questa volta Patrik Ourednik decide di descrivere la fine del mondo. Conoscendo lo stile di questo dotatissimo autore, il suo senso dell'umorismo, la sua fantasia, ci sarebbero tutti i presupposti per un capolavoro. Purtroppo non sempre i presupposti portano alla conseguenza prevista.


Tre uomini, che poi diventano quattro ed infine cinque, si ritrovano chiusi in una stanza spoglia, con poche sedie, uno sgabello, un letto, tante provviste ed una porta senza maniglia: oltre quella porta un breve corridoio che si perde nel nulla, perché il mondo non c'è più, come i suoi abitanti. Indecisi sul da farsi, i protagonisti parlano tra loro, manifestando i loro diversi punti di vista: c'è chi è menefreghista e si accontenta delle sue provviste, chi vuole ripopolare il mondo, chi scrive la storia di ciò che è successo, perché tutto deve essere ordinato, chi pensa ad accontentare gli altri. In una sequenza di dialoghi surreali, i cinque personaggi in cerca di un mondo si rendono conto dell'avvicinarsi del Capodanno ed iniziano a preparare i festeggiamenti.

Più che davanti ad un romanzo o un saggio, qui ci troviamo di fronte ad un testo di teatro dell'assurdo, con tanto di abbattimento della quarta parete, data la (minima) interazione degli “attori” con il pubblico. Il libro è suddiviso in scene e la narrazione quasi interamente rappresentata dai dialoghi, con pochissime descrizioni di azioni, proprio come in un copione teatrale.

Il consueto stile di Ourednik non è pienamente sfruttato in questo testo ed in particolare il suo senso dell'umorismo, sottile, tagliente, ma leggero, qui stenta a manifestarsi, a colpire alle spalle il lettore, quello stesso lettore folgorato da Europeana. Tutto il testo da l'impressione di una grande potenzialità esplosiva, ma collegata ad un innesco bagnato. I dialoghi sono troppo surreali e, anche accettando i mille interrogativi irrisolti (Cosa è successo al mondo? È finito davvero? Come? Dove sono le persone?), il volume sembra più un puro esercizio di stile, un gioco del “life” con cinque personaggi chiusi in una stanza lasciati liberi di interagire che una storia con un capo ed una coda.

Forse un appassionato di teatro dell'assurdo potrà apprezzarlo, ma da questo autore è lecito aspettarsi molto di più!

A cura di Diego Rosato

“Oggi e dopodomani” di Patrik Ourednik, Duepunti edizioni, 103 pagg, 9,00 euro

Voto 4/10



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