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29 marzo 2012

A PASQUA MI REGALO UN ALTRO KINDLE SORPRESA



Non solo non mi lascio influenzare dalle mode, ma le evito deliberatamente per dimostrare l'indipendenza del mio pensiero. E' indubbiamente un atteggiamento snob, ma nessuno è perfetto.


Comunque se possiedo un e-book reader da quasi un anno significa che a convincermi sono state delle ragioni inconfutabili, del tutto indipendenti dal desiderio compulsivo di esibire l'ultimo dei  gadget tecnologici in circolazione. Per dirla con franchezza sono convinta che il libro di carta abbia i giorni contati. Come i dischi in vinile anch'essi sono destinati a diventare oggetti da collezione: tenetevi pure stretti quelli che avete, ma non illudetevi di poter fermare il progresso.

Prima di decidermi per il Kindle di Amazon ho effettuato un'accurata ricerca di mercato, visto che il mio principio fondamentale in materia di acquisti è “massima resa con minima spesa”. 

La caratteristica che mi ha convinto a scartare subito ogni tipo di tablet simil I-pad a schermo retroilluminato (ossia come quello del computer) non è stato il prezzo, bensì la tecnologia e-InK Pearl. Si tratta di un  sistema che offre un'esperienza di lettura analoga alla carta stampata risultando perfettamente leggibile anche in pieno sole. Se vogliamo trovarle un difetto direi che, mentre in campo aperto la leggibilità è perfetta, negli ambienti chiusi la schermata manca leggermente di contrasto. La nuova generazione in arrivo da noi a fine aprile dovrebbe essere stata migliorata a riguardo. In ogni caso si può ovviare al problema con la funzione zoom aumentando la dimensione del carattere scegliendo tra otto disponibili.



Con l'eliminazione della tastiera la versione touch, a parità di dimensioni, aumenta lo spazio a disposizione per il monitor. Per cambiare pagina non è necessario “sfogliare”, ma basta toccare il monitor, a destra o a sinistra a seconda che si voglia andare avanti o indietro. E' quindi possibile leggere usando una sola mano. 

Nonostante la buona volontà, l'impegno e il tempo speso per il mio business plan ho commesso un  errore sottovalutando la funzione 3G. E' vero che il costo aumentava, tra il touch wi-fi e il wi-fi 3G la differenza sarà di 60,00 €, ma sarebbero stati ampiamente ripagati dalla comodità di poter scaricare i libri ovunque ed in qualsiasi momento senza dover necessariamente disporre di una connessione internet. Il tutto completamente gratis. La mia giustificazione è che la funzione è valida solo per il sito di Amazon e all'epoca del mio acquisto erano disponibili pochi titoli in lingua italiana, per di più limitati ai classici. Non immaginavo che in un lasso di tempo così breve Amazon sarebbe arrivata a proporre 16.000 titoli in italiano e che tutte le nuove uscite sarebbero state disponibilie anche in versione digitale. 

Al primo acquisto di un titolo italiano la mia libreria è stata automaticamente aggiornata con il vocabolario Zingarelli, mentre quelli inglesi New Oxford American Dictionary e Oxford Dictionary of English facevano parte della dotazione di default.

La capacità di memoria di 4GB corrisponde a circa 3.500 e-book, il che significa che con il mio ritmo di lettura pari a circa 50 libri all'anno dovrei essere a posto per i prossimi 70 anni, in ogni caso ogni qualvolta un libro viene cancellato dal dispositivo resta archiviato on-line nel cloud messo a disposizione da Amazon e potrà essere riscaricato gratuitamente in ogni momento.



 La memoria disponibile può quindi essere utilizzata per archiviare anche altri documenti personali. Amazon mette infatti a disposizione un indirizzo di posta elettronica @kindle.com al quale possono essere inoltrati file pdf ed e-mail. La tecnologia Whispersync permette di sincronizzare il Kindle con contenuti scaricati con altre piattaforme sia del mondo Apple che di Android. Il dispositivo legge inoltre i file Mp3 per cui è possibile leggere ascoltando la propria musica preferita, in cuffia o mediante gli altoparlanti. 

La funzione audio è particolarmente interessante per due altri motivi: il text to speach e gli audio books. Per chi studia l'inglese - per dovere o come me per passione - è assai utile poter ascoltare l'esatta pronuncia dei vocaboli. Informazione utile agli studenti:  tutti i testi classici editi prima del 1929 sono scaricabili gratuitamente, inoltre Amazon promuove ogni giorno un daily deal al prezzo promozionale di 0,99 £. Per i titoli italiani è stato sperimentato un daily deal della durata di sette giorni al prezzo, non altrettanto vantaggioso, di € 4,99. Mi auguro che l'iniziativa venga riproposta adeguando lo sconto allo standard inglese del 70-80% e non più limitato al 50%.  

A servizio del lettore vi sono poi innumerevoli altre funzioni la cui utilità è soggettiva. Personalmente apprezzo molto la possibilità di sottolineare, e soprattutto di ritrovare con facilità, frasi o capitoli che mi colpiscono e che desidero memorizzare. Anche queste scelte vengono registrate nel cloud per cui, nella deplorevole ipotesi che il dispositivo dovesse andar perso o danneggiato, nulla viene perduto.

Un po' limitativo è ancora il sistema di prestito, che prevede la possibilità di scambiare file una sola volta, per un tempo limitato e solo con un altro Kindle. Anche la compatibilità con gli e-book commercializzati da siti diversi da Amazon è da migliorare. La possibilità di leggere i pdf non è risolutiva, perchè nessuna delle funzioni sopra descritte (zoom, note, segnalibro ecc.) è attiva in questo caso. In rete sono disponibili dei programmi free per convertire i formati e-pub in .mobi (l'estensione del Kindle), ma se l'e-pub è dotato di protezione Adobe DRM la conversione non è possibile, a meno di non essere un esperto informatico.

La batteria, calcolando una media di lettura di trenta minuti al giorno, viene dichiarata con carica per due mesi. In realtà la carica va effettuata circa una volta al mese a patto di avere l'accortezza di spegnere sempre la funzione wi-fi quando non viene utilizzata. 

Nel complesso il mio giudizio è più che positivo e consiglio di astenersi dal giudicarlo negativamente prima di averlo provato. Per esperienza diretta direi che vale la pena orientarsi sulla versione 3G il cui costo di € 189,00 risponde pienamente al rapporto qualità-prezzo.


A cura di Claudia Peduzzi

16 commenti:

Reader's Bench ha detto...

Se cercate info sul Kindle 4, le trovate qui: http://www.readers-bench.com/2011/12/kindle-sorpresa.html

Stefania ha detto...

Purtroppo credo anche io che il libro cartaceo abbia i giorni contati... Inoltre i prezzi lievitano sempre più. Io ho un kindle touch e mi trovo benissimo. Ammetto anche che il mio portafoglio sta meglio.. Unico problema è che spesso, alcuni titoli non sono disponibili in versione digitale... Peccato.

Reader's Bench ha detto...

Anch'io ho un Kindle e devo dire la verità è qualcosa da provare, velocità di lettura aumentata in modo esponenziale senza alcuna fatica agli occhi e poi lo metto in borsetta e via! Ma il numer dei libri sul mio e-reader è nettamente inferiore ai libri cartacei che mi rimangono da leggere. Non c'è un modo peggiore o migliore di leggere, l'importante è farlo!

Giulia Sicurella ha detto...

Sono contenta che Amazon abbia deciso di far uscire anche il Kindle Touch a così poco tempo dall'uscita del primo.
Ho già in previsione di farmi regalare un e-book reader per il mio compleanno (giugno), e credo che alla fine la scelta ricadrà su questo modello.
Sinceramente sto ancora ponderando se acquistare la versione con il Wi-fi 3G... perchè ho idea che per le mie necessità non serva.

Le uniche cose del Kindle che mi scocciano sono due:
La prima è il fatto che non è in dotazione il caricatore a corrente, ma solo il cavo USB...
E la seconda è il fatto che non legga gli ePub. Tenderebbero a darmi un po' fastidio queste "guerre fredde" che nascono perchè ognuno deve creare il proprio formato proprietario...

Reader's Bench ha detto...

Si queste cose scocciano ma devo dirti che per quanto riguarda la carica è quasi infinita, quindi dovrai ricaricarlo poco. La storia che non legge gli e.pub è una cosa assurda, qualunque sia la tua scelta ricordati che in fin dei conti è un dispositivo per leggere, quindi pondera bene la tua scelta!

Reader's Bench ha detto...

Vi segnalo anche un altro nostro articolo: http://www.readers-bench.com/2010/11/guida-di-sopravvivenza-al-mondo-degli.html

Anonimo ha detto...

"tenetevi pure stretti quelli che avete, ma non illudetevi di poter fermare il progresso."- Ma cosa stai dicendo?!?

Diego ha detto...

La frase di Claudia mi sembra chiara è corretta: cos'è che ti sfugge?

PS: sarebbe buona educazione firmarsi

claudia peduzzi ha detto...

caro anonimo, se il libro diventerà un oggetto da collezione un giorno potrebbe valere molti soldi. Ci sono dei 45 giri che ho buttato durante raptus di pulizie di Pasqua, che oggi vedo sulle bancarelle dei mercatini a prezzi rispettabili. Riguardo al progresso girano molti post che celebrano romanticamente il profumo della carta e dell'inchiostro affermandi che MAI un lettore digitale potrà soppiantare il libro cartaceo. Per la generazione dei miei genitori è senz'altro vero, la mia volente o nolente si dovrà adeguare, i bambini nati oggi vedranno i libri di carta nei musei. Con buona pace delle loro schiene.

Anonimo ha detto...

1. mi sembra assurdo dire che i libri finiranno in musei e che noi vivremo di tecnologia, è più probabile che ci sia un collasso delle società e poi me li vedo i bimbi in Ghana a studiare sui iPad! E non serve andare così lontano, venite a Napoli.
2.Continua a buttare vinili, brava
3. Mi piacevate.

C. Saccomani

Diego ha detto...

A prescindere dal fatto che nel Ghana oggi si usano mezzi agricoli che a Latina puoi vedere nel mueso della bonifica, quindi, come esempio, mi sembra quanto meno infelice, ci tengo a precisare che il nostro obiettivo non è quello di piacere ad ogni costo: noi non facciamo marketing e non ci preoccupiamo di dire ciò che le persone vogliono sentirsi dire, ma ciò che riteniamo corretto, sempre motivando le nostre idee, esponendoci ed accettando ben volentieri le critiche, in modo da poter discutere e migliorare insieme ai lettori. Si chiama risonanza creativa.
Pertanto, se non siamo più di tuo gradimento, ne prendiamo atto, ma continuiamo per la nostra strada, quella del dialogo e dello scambio, con la consapevolezza, se non altro, di ottenere qualche risultato ogni tanto, come averti insegnato un po' di buona educazione, dato che stavolta hai deciso di firmarti

Claudio ha detto...

@ C. Saccomani
Guarda da un pò di anni se vedi tutto ciò che era analogico si sta convertendo al digitale. Dalla musica alla fotografia e tutto sommato non ci vedo niente di male se al cambio c'è un suo fine pratico.
Io sono un amante del vintage ed appena avrò la possibilità voglio comprarmi una reflex a pellicola ed un giradischi(quello appena mi potrò comprare la mia casetta).
Purtroppo anche per i libri prevedo un medesimo destino e diventeranno un pezzo di antiquariato amato e ricercato solo dagli appassionati. Però non ci trovo niente di male alla "conversione tecnologica" dei libri, hanno tutto sommato una loro praticità, ti capita mai di viaggiare per raggiungere il tuo posto di lavoro? Beh non è comodo portarsi dietro libri da 600 pagine, avere un ebook reader mi avrebbe fatto comodo.
Bisogna saper accettare i cambiamenti, ci sono e ci saranno sempre.

Anonimo ha detto...

La polemica dai toni maleducati l'ha iniziata il signor Diego di certo non io.
Ho trovato l'articolo della signora decisamente triste dai toni quasi ridicoli, non so in che mondo viva.
Per il resto sono abbastanza in accordo con quello che dice il signor Claudio.
Grazie
C. Saccomani

Reader's Bench ha detto...

Se Diego ha usato dei toni che non le sono piaciuti, lei di certo non è stato da meno usando aggettivi come "ridicoli" e frasi come "non so in che mondo viva".
Non mi sembra il caso, davvero, ognuno la può pensare come vuole ma non accetto sul sito offese gratuite verso chi collabora su questo sito.
Credo sia giusto finirla qui e rispettare il lavoro e i pareri di ognuno, per il resto se vogliamo fare un dibattito costruttivo, la panchina del lettore è sempre ben lieta di accogliere tutti i vostri commenti.
Clara Raimondi, responsabile editoriale di Reader's Bench

Diego ha detto...

Cito il mio commento originario:
"La frase di Claudia mi sembra chiara è corretta: cos'è che ti sfugge?

PS: sarebbe buona educazione firmarsi"

Forse dalle mie parti l'educazione è una cosa diversa da "mostrati sempre d'accordo con chi hai di fronte", perché io non vedo cosa ci sia di polemico nel chiedere di specificare un commento vago e non argomentato. Se poi è maleducazione far notare la maleducazione altrui (il non firmarsi), allora sono maleducato.

xumeiqing ha detto...

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