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11 marzo 2012

Libri Come: Giorgio Faletti sono io



A Libri come è il turno di Giorgio Faletti e del racconto della sua esperienza di scrittore. 


A differenza di molti incontri a cui ho assistito, questo è il primo dove vedo un’unica poltrona rossa ed un tavolino con il nome del poliedrico artista italiano, quindi non c’era un moderatore che poneva domande e questo ha permesso a Faletti di parlare a ruota libera della sua esperienza di scrittore e non solo. 

Una sorta di monologo in cui ha tirato fuori diversi anedotti della sua vita, alcuni generici, altri in merito alla scrittura. E spesso rievocava i tempi del Drive-In (per chi non lo conosce, trasmissione cabarettistica che ha lanciato molti personaggi della tv, come Ezio Greggio ad esempio), quando interpretava Vito Catozzo, uno sgangherato tutore della legge.

Su tutte spicca il fatto che negli anni è stato marchiato come comico ed incapace di fare altro nella vita. Una persona, a lui molto vicina, a cui disse di aver scritto una canzone per Mina, gli rispose:”....allora sei anche intelligente...”.

Questo per dire che in Italia spesso il marchio a a fuoco con una etichetta impedisce di metterti in gioco in altri contesti pur avendone le capacità.

Una cosa che mi ha sorpreso è stato il fatto che Faletti ha detto che non legge molto, un pò per mancanza di tempo, un pò perchè dopo che uno ha scritto sei ore al giorno, leggere lo sturberebbe un pò. Poi ha aggiunto che un motivo, che lo rende ancora più umano, ovvero che se legge qualcosa di bello ci rimane male perchè non ha avuto lui quell’idea.

Il monologo prosegue parlando di come sia diventato scrittore, e quando ha affermato che “Io Uccido” è il secondo libro italiano più venduto al mondo, mi sono stupito pensando come fosse così snobbato da una certa cricca di scrittori che si occupano di gialli.

Inoltre ha parlato dei suoi due ultimi libri, “Appunti di un venditore di donne” e “Tre atti e due tempi” ed ha spiegato come tutta una serie di eventi accaduti nella sua vita siano stati utili per i propri romanzi. Ad diruttura “Appunti” nasce da una folgorazione mentre girava una fiction sulle Brigate Rosse mentre, nell’ultimo libro, al protagonista ha deciso di assegnarli una nonna tale e quale alla sua.

Una presentazione frizzante e bellissima, gli scroscianti applausi finali hanno confermato la caratura di un personaggio come Faletti e la sua abilità di intrattenitore. Ma anche le sue capacità di essere un personaggio che sa mettersi in gioco nonostante le etichette.

A cura di Claudio Turetta

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