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12 marzo 2012

Le migliori 100 fiere del libro in Italia



Se ci seguite vi sarete accorti del susseguirsi di eventi a cui siamo stati presenti nelle ultime settimane e questo mi spinge immancabilmente ad una riflessione.


Che sia una fiera o un festival, il nome di certo non cambia la sostanza delle cose: è sempre un evento durante il quale gli organizzatori e le case editrici sperano nel maggior numero di presenze e nel mare delle affluenze cercano di trovare un buon numero di pesci. Possibili acquirenti a cui viene data una vasca nella quale muoversi e magari qualche evento collaterale durante il quale seguire la presentazione, un concerto o uno spettacolo teatrale.

Il fruitore, quindi, è al contempo il destinatario dell’evento ma allo stesso tempo anche quello meno considerato. Avete mai fatto caso che alle fiere non sono mai presenti luoghi di puro e semplice relax dove poter leggere in santapace e sfogliare le prima pagine dei libri? 

Per non parlare degli sconti e delle offerte che quando  ci sono possono sempre rivelare qualche brutta sorpresa o delle presentazioni, in cui i moderatori sembrano non aver letto mai il libro, e dove lo scrittore di turno in alto è sempre in posizione distaccata rispetto agli intervenuti. Che dire poi del programma stesso dell’evento che spesso fa una sinossi sommaria della trama del libro oppure cita brevemente solo il titolo e i nomi degli autori, lasciando al povero lettore l’arduo compito di capire di cosa e di chi, soprattutto, si parlerà durante la presentazione.

Dove sono i forum, i circoli dei lettori, i blog letterari? 

Queste sono solo alcune delle considerazioni che emergono dal mio vagabondare per le fiere d’Italia. Un crocevia di spazi e luoghi diversi, durante i quali si possono sempre intravedere le solite facce e le stesse dinamiche. Tra lotte all’ultimo sangue per il posto migliore, ai luoghi ameni riservati alle piccole realtà, ai padiglioni enormi delle grandi case editrici nei quali è proibito pronunciare la parola sconto.

Che cosa fa allora la differenza e quali sono le fiere d’Italia da non perdere? Non sarò di certo io a rispondere a questa domanda, anche se sarebbe bello realizzare una guida e così come da anni si fa per i ristornati o gli alberghi, non sarebbe male realizzare “Le migliori 100 fiere del libro d’Italia”

L’unica certezza è che le fiere di piccole dimensioni sono spesso quelle che nascondono le sorprese migliori, tra nomi in cartellone inaspettati, location più appropriate e dimensioni accettabili.

Le grandi fiere dal lato loro offrono una quantità tale di stimoli che in alcuni momenti ci si sente immersi in una nuova affascinante realtà, quasi come se vi trovaste in un parco divertimenti per adulti.

Se la vostra passione è la lettura e volete sempre restare aggiornati e magari scovare piccoli capolavori della letteratura le fiere d’Italia, piccole o grandi che siano, fanno al caso vostro.  Tutte indistintamente lasceranno in voi qualche ricordo, piedi doloranti e sicuramente il portafoglio notevolmente alleggerito.

A cura di Clara Raimondi

2 commenti:

katia860 ha detto...

Purtroppo io non ho l'opportunità di partecipare a tante fiere del libro&Co. L'ultima a cui sono andata e ho avuto la fortuna di trovare (considerando che non sono di quelle parti) è la Rimini Comix, quest'estate. In realtà a Verona (dove sono io) c'è uno spazio dedicato alle fiere (dove c'è il famoso viniitaly, per intenderci) e mi piacerebbe che prima o poi ci collocassero anche qualche fiera del libro...

Reader's Bench ha detto...

Lo spero tanto anch'io vuoi mettere la bellezza della città coniugata con un evento legat ai libri?? Troppo bello!

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