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13 marzo 2012

Io odio le fascette!!



Nel bel mezzo di una libreria affollatissima una signora tenta di prendere un libro, le scappa di mano e mentre cerca di acciuffarlo, scopre che dietro di lei è caduta l’odiata fascetta. Lo sguardo, un misto di odio e di dolore, si dirige verso di lei, l’inutile pezzo di carta che deve immediatamente tornare al suo posto, prima di essere richiamata dal commesso d turno. 


Quanti di voi si sono trovati in questa situazione?

La fascetta è il tentativo estremo delle case editrici, oltre alla copertina e alla posizione strategica del volume sullo scaffale, di vendere il proprio libro. La frase, roboante, è l’ultimo colpo di coda per cercare di accalappiare il lettore che non è ancora arrivato a leggere il titolo che già è tramortito dall’inutile fascetta.

Da quelle che inneggiano al milione di copie vendute in tutto il mondo, a quelle che riportano i pareri di famosi giornalisti che in Italia non conosce nessuno, o a quella di Un giorno questo dolore di sarà utile di Peter Cameron, che oltre a riportare che dal libro è stato tratto il film omonimo di Faenza, descrive interamente anche l’intero cast del film.

E la fascetta si allarga, fino quasi a coprire il volto del giovane protagonista del film di Roberto Faenza. Non è più il libro di Cameron, è rimasto solo il contenuto, perchè l’esterno ci ricorda solo che il libro ormai è di proprietà della casa editrice che tenta il tutto per tutto e cerca di cavalcare l'onda.

L’ennesima dimostrazione dello scarso interesse per le esigenze reali del lettore. Quanto di meno costerebbe il libro senza tutto questo lavoro di grafica e lo spreco di carta a cui si agggiunge l’ancora più odiata cover di carta?

A volte mi sembra che i dati statistici siano superflui. In italia già si legge poco e chi lo fa di solito è molto informato sulle uscite in libreria e sa chi e cosa acquistare. A che cosa servono, allora? 

Forse, per cercare di attrarre a sè quei pochi lettori ignari oppure  è una manovra necessaria per non trovarsi sprovveduti nella lotta contro le altre case editrici.

Morale della favola? Chili di carta inutilmente utilizzate, costi aggiuntivi che fanno lievitare il costo dei libri, per non parlare del povero lettore che si sente, sinceramente, preso per i fondelli.

Preparatevi Readers, si avvicina lo Strega e misteriosamente vedrete apparire sui libri fascette gialle a monito di eventuali candidature. Non solo spesso dietro le odiate fascette c’è la penna di altri famosi autori che si prestano, sotto l’attenta vigilanza delle proprie case editrici, a scrivere commenti esagerati per esaltare il lavoro dei loro colleghi.

Ho appena acquistato un libro: fascetta  e copertina e la sola idea di passare le prossime ore a letto nel tentativo disperato di tenere con le dita tutta questa carta, mi fa impazzire.

Tolgo tutto e il libro mi rimane in mano per quello che è, un avventura che voglio scoprire pagina per pagina, senza che qualcuno l’abbia già fatto per me.

Certo avrei potuto utilizzare la fascetta come segnalibro ma l'eventualità di rileggere quelle amenità, mi farebbe tornare in mente brutti ricordi.

E voi odiate le fascette? Che cosa ne fate e soprattutto fatevi venire delle idee per reciclarle o per eventuali nuovi usi!

A cura di Clara Raimondi

8 commenti:

katia860 ha detto...

Ciao, anche a me a volte da fastidio la fascetta perchè si sfila mentre sto leggendo.
Per il resto le trovo anche carine (quando accidentalmente non mi si strappano). Comunque è vero che servono a ben poco. La maggior parte dei lettori sa già cosa comprare o per lo meno ha qualche idea di quello che vuole.

Reader's Bench ha detto...

In che senso le trovi carine, ti piace quello che c'è scritto?

soleyada ha detto...

io le tolgo e le ripongo in modo che non si sgualciscano e dopo aver letto tutto il libro le rimetto su :) vabbe' ma io sono strana... dopo aver letto un libro potrei anche rimetterlo sullo scaffale della libreria e farlo vendere come nuovo :P

Reader's Bench ha detto...

Soleyada sei precisissima!!

Claudio ha detto...

Anch'io faccio la medesima cosa, penso che le fascette siano una cosa integrante di quel libro e abbiano bisogno di attenzione alla pari del libro stesso.

Reader's Bench ha detto...

Beati voi, io proprio non le sopporto!!

Diego ha detto...

Pure io le tolgo, leggo il libro e poi le rimetto, ma preferirei che non ci fossero, perché poi ho paura che si rovinino! :)

Raffaella ha detto...

Io le infilo nel libro, dopo aver terminato di leggerlo, e non amo usarli come segnalibri,qualcuna è anche finita nel cestino, molti libri non meritano quella fascetta diciamolo...adoro i libri nascosti tra gli scaffali, quelli che scovo da sola o grazie ai consigli del mio libraio di fiducia, amo pensare che i libri migliori sono quelli a cui dai una possibilità anche se non possono permettersi una fascetta che li elogi :)

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