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27 marzo 2012

IL SENSO DELLA VITA



Il titolo è uno dei più inflazionati della storia senza dubbio, dalle trasmissioni televisive fino ai film (anche se quello dei Monty Python non ha uno scopo profondo), adesso è il National Geographic Italia che utilizza queste quattro parole (a mio modo in maniera migliore rispetto a molti altri) per intitolare la mostra che tiene puntualmente ogni anno a Palazzo delle Esposizioni a Roma.


Come l’anno scorso, anche quest’anno la mostra è divisa in quattro temi: Lavoro, Salute, Amore, Pace e per ogni tema ci sono una serie di foto inerenti per un totale complessivo di 80 foto di 45 fotografi tra cui 12 donne e sono state selezionate dal curatore Guglielmo Pepe.

Come per l’anno scorso le foto ci conducono in un percorso in cui sono legate ai diversi temi della mostra, e dopo i corridoi si arriva alla stanza centrale che riporta altri scatti su ogni parete. 

Nello stile del National le foto sono state scattate intorno al mondo perlopiù in paesi poveri ed esprimono cosa voglia dire lavoro, salute, pace e amore nel XXI°. 

Sicuramente, guardando le foto,  molti si domanderanno cosa possa voler dire lavoro al giorno d’oggi sia nei paesi poveri che in quelli in via di sviluppo. Ma anche che cosa sia la pace oggi, quando le guerre sono un aspetto della quotidianità che serve più a far girare l’economia mondiale. E nuovi interrogativi anche su cosa voglia dire salute in un mondo dove le sostanze che ci circondano sono per lo più nocive al nostro organismo. Che cos'è l'amore oggi? Il tema più toccante e forse meglio trattato della mostra, dove il sentimento più importante viene declinato in tutte le sue forme (amore materno, amore tra due persone e così via).

Forte l’impatto che hanno avuto queste foto su di me (non poteva essere altrimenti), specie dopo che ho passato la mattina ad ammirare i bianco e nero di Henri Cartier Bresson. Qui, però, viene descritta una quotidianità più vicino alla mia che a quella del secolo scorso descritta dal maestro francese.

Anche questa volta il National Geographic ha fatto centro e vale assolutamente la pena perdersi nelle innumerevoli foto. Voglio ricordare, tra l’altro, che in un paese come il nostro dove la cultura è un lusso, la mostra è gratuita.

Buona visione a tutti. Per avere maggiori info, visitate il sito della Mostra

A cura di Claudio Turetta, che consiglia:



I Grandi Fotografi di L. Bendavid-Val, White Star, 336 pagg, 12.90 euro

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