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30 marzo 2012

Il mondo parallelo di Philip k. dick



A volte ci si sofferma a pensare a “come sarebbe andata se invece...” riflettendo su come si sarebbe evoluta una situazione se si fosse presa una decisione rispetto un’altra. 


La medesima domanda se la pone Philip K. Dick in questo romanzo, ma la domanda vera è propria è “come sarebbe il mondo se la guerra l’avessero vinta le forze dell’asse piuttosto che gli alleati?”.

Il risultato è che il mondo, visto nell’epoca parallela in cui viene ambientato il romanzo,  è invaso dal nazismo e gli Stati Uniti, i grandi sconfitti, si ritrovano divisi come accadde per la Germania.

La parte orientale che si affaccia sull’Atlantico è in mano ai tedeschi e quella che si affaccia sul Pacifico in mano ai giapponesi  ed uno stato libero che si trova sulle montagne rocciose e funge da cuscinetto.

Questa è l’Ucronia che disegna Dick dove tocca agli americani subire gli atteggiamenti che loro stessi applicano in campo internazionale come le mire espansionistiche verso lo spazio, il loro capitalismo esasperato e l’intromissione (quando gli fa comodo) in faccende di paesi esteri.

Nel romanzo dove si muovono diversi personaggi: Robert Childan un antiquario che vende veri manufatti americani (!) ai giapponesi che vivono a San Francisco, l’orafo ebreo Frank Frink che tenta di realizzare falsi cimeli, la sua ex moglie Juliana, il giapponese Nobosuke Tagomi e l’uomo d’affari  Baynes che entreranno in contatto tra loro in maniera drammatica. 

Altri due personaggi sono due libri, uno è l’I-Ching dove spesso i personaggi che vivono nella parte occidentale (quella sotto il controllo del Giappone) fanno affidamento prima di prendere una decisione e da sostrato persino al lavoro dello stesso Dick. L’altro è “La cavalletta non si alzerà più”, nel quale  lo scrittore Hawtorne Abendsen descrive un modo come quello reale e tale romanzo è considerato proibito dal regime dittatoriale nazista.

La bellezza di questo romanzo risiede nella capacità di Dick di rivoltare la realtà e do far vedere come sarebbero andate le cose. Forse neanche troppo diverse da come lo sono ora.

A cura di Claudio Turetta


La svastica sul sole di Philip K. Dick, Fanucci Editore, 302 pagine 4,90 EURO

Voto 8/10

6 commenti:

claudia peduzzi ha detto...

Idea simpatica, penso che lo leggerò...ne ho gia letto uno dove l'autore ipotizzava un mondo in cui Hitler aveva vinto. Sono sicura che TU che sei più giovane avrai ancora la mente sufficientemente pronta per ricordarmene il titolo :-) A meno che non risalga a un tempo in cui tu non eri ancora nato...... povera me....

claudia peduzzi ha detto...

Fatherland Rober Harris 1992, ce l'ho fatta quasi da sola (grazie google)

Claudio ha detto...

Esatto qui trovi la recensione
http://www.readers-bench.com/2012/01/recensione-fatherland-robert-harris.html

Però ti dico che sono libri differenti...
In entrambi lo scenario di fondo è il medesimo, ma mentre in Fatherland è un pretesto per scrivere un giallo fantapolitico, qui Dick ribalta il mondo vero e proprio...Questo romanzo ha diverse chiavi di lettura e forse il messaggio che traspare maggiormente è:"cosa succedesse se quello che fai agli altri lo facessero a te?"

Giulia Sicurella ha detto...

Il mio migliore amico ce l'ha, e anche lui l'ha apprezzato davvero molto. È già in programma che prima o poi me lo farò prestare ;)

Giusto sabato passando dalla feltrinelli ho visto più o meno tutti i libri di Dick editi dalla Fanucci al costo di 6,90 per l'anniversario della morte (amo la Fanucci), in ulteriore sconto del 15% fatto dalla feltrinelli.
Ovviamente non ho resistito e sono tornata a casa con "confessioni di un artista di merda" e "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?".

P.S.: ho già detto quanto amo la Fanucci? Sono tornata a casa anche con il primo volume de "il libro del nuovo sole", scoperto proprio grazie a voi :D

Claudio ha detto...

Io con questa promozione della feltrinelli ho preso "L'androide Abramo Lincoln".
Fammi sapere com'è Confessioni di un artista di merda che mi intriga molto.
Per l'altro libro qui c'è la nostra recensione

http://www.readers-bench.com/2011/03/recensione-ma-gli-androidi-sognano.html

La Fanucci è da ringraziare per questi capolavori della fantascienza che vende ad un prezzo ottimo per i tempi attuali ed anche la qualità è buona.
Alcuni libri costano molto di più e tra stampa e carta la qualità è pessima.

Giulia Sicurella ha detto...

Ti saprò dire con piacere Claudio ^^
Del libro da cui è tratto Blade Runner avevo già letto la vostra recensione, che per altro è il motivo per cui l'ho comprato: prima di tutto non sapevo che il film fosse tratto da un libro, e secondo non sapevo che si fosse solo "ispirato" ad esso.

A me il film non è mai piaciuto, trovavo delle buone idee di base ma non mi piaceva il risultato finale..
Il libro invece, dopo la tua recensione, mi ha attirato parecchio.

Concordo con te sull'opinione riguardante la Fanucci. Trovo anche che abbia proposte davvero belle anche al di fuori della fantascienza.
Quando sono usciti avevo preso anche "I migliori racconti" di Richard Mathenson e "Nessun Dove" di Neil Gaiman

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