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14 marzo 2012

HORROR BOOKS



Dalla notte dei tempi l’essere umano è attratto da ciò che a che fare con il mistico ed il sovrannaturale, tendendo spesso a confondere (o giustificare) ciò che è inspiegabile con qualcosa che va oltre la logica comprensione umana.


Spesso si tende a identificare il male come un qualcosa di sovvrannaturale, qualcosa che l’uomo non possa controllare e con il quale l’uomo deve combattere contro l’entità oscura per sopravvivere.

La letteratura dell’orrore nasce in terra di Albione, con l’avvento del romanticismo, in seguito ad un crescente interesse per il mistero ed il sovrannaturale.

Di questi anni è infatti l’uscita di opere come Dracula di Bram Stoker o il Frankenstein di Mary Shelley per non parlare poi delle opere di Edgar Allan Poe.


Quali sono gli elementi di un buon romanzo horror? La situazione base, inscenando la lotta tra bene e male, in genere è una o più persone che si trovano a fronteggiare esseri dotati di poteri sopprannaturali che cercano di acquisire più potere possibile, per la sua soppravvivenza o per la sua sete di dominio e di potere.

Ritengo anche Kafka un maestro dell’orrore, infatti la “Metamorfosi” viene annoverato nel genere ma soppratutto le situazioni kafkiane spesso la fanno da padrone nei romanzi dell’orrore e sono il primo motore che fa partire gli eventi delle storie.

Poi, chi sono i personaggi di un horror? Oltre agli esseri umani ci sono diversi antagonisti:

-Il Vampiro: essere malefico che succhia il sangue delle sue vittime, vive di notte e dorme di giorno, il più famoso è Dracula;
-Il Fantasma: l’emanazione spirituale di una persona morta che si manifesta di notte;
-Il Lupo mannaro: uomo che nelle notti di luna piena diventa metà uomo metà lupo;
-Frankenstein: essere creato dalla composizione di salme di diverse persone, protagonista del famoso romanzo;
-Il demone: Il cattivo per eccellenza, a volte è Satana stesso, oppure un suo subalterno;
-La strega: Si rifà alle donne perseguitate all’Inquisizione, nominate anche le spose di Satana;
-Zombie: I morti viventi del film di Romero, che resuscitano dopo la morte.
-Il Killer: Non è un essere sovvrannaturale, tranne in alcuni casi (Freddie Kruger o Jason), ma comunque uno dei papabili personaggi dell’horror.

I luoghi sono spesso antichi manieri disadorni e dalle atmosfere cupe, oppure nel caso di horror moderni, antiche città dell’epoca del selvaggio West (nel caso dei romanzi americani).

Il maestro del genere è Stephen King, che nella sua decennale esperienza ha scritto sopprattutto romanzi horror di grande successo che sono poi diventate trasposizioni cinematografiche, guadagnando il titolo di Re dell’Horror (ma aggiungerei degli scrittori).

In Italia, il maestro dell’horror è il regista Dario Argento, che con “Profondo Rosso”, svolta nel genere orrorifico (anche se è più un thriller), conquistandosi una popolarità internazionale. Grazie anche alla colonna sonora dei Goblin.

Ultimamente, i personaggi del genere si sono addolciti per attirare il pubblico dei teenager. Una riuscita operazione di marketing per le persone che non hanno letto Dracula o altri romanzi del genere. Sinceramente trovo che come idea non sia cattiva, ma il dare in là ad un movimento di libri sul tema vampiresco, saturando il mercato non sia eccezionale, creando negli appasionati del genere una sorta di fastidio e disgusto.

Forse il vero orrore per un appasionato di horror è vedere i personaggi dalla parte del bene più che del male.

A cura di Claudio Turetta

1 commenti:

Reader's Bench ha detto...

Bellissimo excursus sul genere!

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