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21 marzo 2012

GLI OTTO IMMORTALI DEL TAOISMO



LEGGENDE E FAVOLE DEL TAOISMO POPOLARE


Le storie degli otto immortali del Taoismo sono il prodotto dell'antica arte dei cantastorie, a volte indovini, monaci o anziani che le narravano nei templi e durante le festività.

Alcune di queste figure mitiche sembrano essere realmente esistite nell'epoca della dinastia T'ang (618-906 d.C.), ecco un breve profilo degli otto immortali:

LU TUNG PIN

E' il più popolare degli otto, la cui statua si trova in moltissimi templi orientali e molte grotte sacre in Cina sono a lui dedicate. Egli esplicita il suo potere per mezzo di formule, anche sugli spiriti maligni. Il suo simbolo è una grande spada con la quale uccide i demoni, un altro simbolo è lo scaccia mosche che tradizionalmente indica chi è in grado di volare. La spada effettivamente è uno dei talismani cinesi più potenti, fino agli anni trenta prima che venissero cacciati dal governo comunista, i Maestri Celesti abitavano le grotte del monte Tien'mu e possedevano una magica spada che secondo la leggenda era appartenuta all'immortale.

All'ingresso dei templi a lui dedicati c'è una brocca d''acqua che può curare piccoli malanni.

TI KUAI LI

Il secondo per popolarità, è collegato all'arte medica, il suo principale simbolo, una gruccia di ferro, è spesso appeso fuori dalle farmacie.

E' prediletto da esorcisti grazie alla sua zucca medicinale, altro suo simbolo. egli vive come un mendicante, vestito poveramente e vive di elemosine aiutando i poveri ed i bisognosi, per questo in molte leggende non viene riconosciuto e viene trattato male dalle persone alle quali chiede aiuto.

CHANG KUO LAU

Egli è rappresentato sul suo asino, stringe nella mano uno strumento musicale di bambù, è propizio agli sposi e viene invocato dalle coppie che vogliono avere figli.
Egli assicura la discendenza.

TS'AO KUO CHIU

Gli altri immortali godono di meno popolarità e raramente vengono rappresentati da soli, Ts'ao fu membro della corte imperiale e assassino, venne elevato all'immortalità per capriccio degli altri sette che volevano riempire l'ottava caverna sulla loro montagna. 


HAN HSIANG TZU

E' una figura molto amata: il suo simbolo è il meraviglioso flauto di giada ed è considerato il protettore dei musicisti. Grande poeta, artista e musicista, amante della natura, rappresenta l'uomo libero e sereno.

HAN CHUNG LI

Figura storica affascinante, durante la dinastia Han fece carriera a corte e diventò generale e governatore provinciale. Famoso per aver inventato la pillola dell'immortalità ed è collegato all'alchimia e alla longevità.

LANG TS'AI HO

E' il personaggio più eccentrico del gruppo, a volte rappresentato come uomo altre come donna. E' lunatico e squilibrato, amante dei fiori e della natura è spesso raffigurato con un cesto di fiori. In antichità figure come la sua venivano considerate toccate dagli dei.

HO HSIEN KU

E' l'unica donna fra gli otto immortali. Le venne concessa l'immortalità grazie alle sue pratiche ascetiche, rarissime furono infatti del donne che praticarono l'ascetismo taoista. Regge fra le dita un fiore di loto simbolo di apertura e saggezza.

Questo testo davvero ricco di bellissime storie e leggende romantiche e dal significato profondo ci serve per capire meglio il pensiero cinese antico ma anche le tradizioni rurali contemporanee. Fra le storie più belle cito brevemente quella del bambù delle radici morbide e dai germogli duri.


C'era una donna che rimasta vedova cercò di educare il figlio e di non fargli mancare nulla, lavorando fino a notte fonda e viziandolo molto. Egli si sposò e la giovane sposa si rivelò cattiva e tirannica nei confronti dell'anziana suocera, ella iniziò a gestire le finanze della casa ed obbligò la vecchia ad intrecciare cesti di vimini per tutta la notte. La vecchia era obbligata a mangiare le dure radici del bambù mentre i giovani sposi si nutrivano solo di teneri e dolci germogli, proibiti alla madre.

Una notte Chang Kuo Lau si avvicinò al boschetto di bambù sotto le sembianze di un mendicante, e vide la scena durante il pasto serale. Criticò la nuora per il misero pasto di dure radici che aveva dato alla vecchia e lei infuriata lo cacciò rovesciandogli addosso del riso.

L'immortale allora si allontanò e gettò una maledizione sulla famiglia trasformando le dure radici in tenerissime e gustose ed i germogli in duri e fibrosi, i due coniugi furono costretti a mangiare solo germogli mentre le signora finalmente fu felice. Ancora oggi in quella regione i bambù sono diversi rispetto al resto della Cina.

A cura di Nicoletta Tul, visitate la sua Finestra sul Té


Gli otto immortali del taoismo a cura di Kwow Man e Joanne O'Brien con uno scritto di Martin Palmer
Traduzione dall'originale in inglese di Cristiano Vittorioso e Barbara Fusco
SE editore, 137 pagg, 17.00 euro

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