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29 febbraio 2012

Una settimana e un giorno in più per conoscere Steve Jobs



Chi era davvero Steve Jobs? Un genio, il più grande esperto di marketing del mondo o un visionario?


Certamente almeno una di queste definizioni ed anche l’uomo che, dopo la morte, ha vissuto una seconda vita. I suoi discorsi, gli interventi sono stati fra quelli più cliccati e condivisi nel web. Persone che forse non l’avevano mai sentito nominare si sono riconosciuti el suo pensiero.

Ma chi era costui? Per rispondere al quesito e non trovarci come il povero Abbondio a nominar cose di cui non conosciamo l’esistenza, ci sono come al solito, i libri.

Le biografie e i saggi rivolti anche a chi credeva di sapere tutto sul magnate della Apple.

Otto libri per conoscere uno degli uomini più fortunati al mondo, non fosse altro che per il fatto di essere riuscito a realizzare più di un sogno.

“Steve Jobs" di Walter Isaacson, Mondadori, 642 pagg, 20.00 euro

Uno dei libri più venduti del 2011. La vita di Steve Jobs dopo due anni di colloqui ed interviste a lui, ai suoi amici e ai membri della sua famiglia. Un ritratto che tenta di ricostruire la sua personalità pubblicato in un stile che ricorda molto quello pulito e lineare della Apple.


“Steve Jobs. L’uomo che ha inventato il futuro” di Jay Elliot e William L. Simon, Hoepli, 256 pagg, 10.00 euro

Come è nato e si è evoluto il lavoro di Jobs? Analisi e approfondimento di un percorso che l’ha visto salire all’Olimpo e discendere all’inferno. Dal Macintosh alla Pixar, dall’Iphone all’Ipad.  Come, attraverso le macchine, è cambiato il nostro modo di vivere e lavorare.


“Nella testa di Steve Jobs. La gente non sa cosa vuole, lui si” di Leander Kahney, Sperling & Kupfer, 301 pagg, 9.50 euro

Dopo aver scandagliato la vita, il lavoro, mancava che sotto la lente d’ingrandimento si trovasse anche la mente di Steve Jobs. Così tra chi lo vede un sociopatico, un egocentrico e un fanatico del controllo; c’è anche chi riconosce in lui doti straordianrie capaci di promuovere idee geniali. Una biografia su Jobs che parte da un punto di partenza insolito.


“Siate affamati, siate folli. Steve Jobs in parole sue” di G. Beahm, Rizzoli Etas, 216 pagg,15.00 euro

Negli anni abbiamo imparato a vedere Steve Jobs impegnato nella promozione dei suoi prodotti. Ma insieme alla sua passione venivamo a conoscenza, anno dopo anno, del peggioramento della sua salute, fino all’agosto dell’anno scorso in cui dichiarò di voler abbandonare la Apple. Tutti i suoi interventi erano accompagnati da lunghi discorsi, ora racchiusi tra le pagine di questo libro di Beahm.


“Pensare come Steve Jobs” di Carmine Gallo e P. Lucca, Sperling & Kupefer, 305 pagg, 16.00 euro

La nuova edizione di Essere Steve Jobs, pubblicato nel 2010, cerca di spiegare i meccaniscimi dietro i suoi discorsi e le sue idee. Una serie di tecniche legate al marketing e alle comunicazione ma anche i cardini fondamentali del suo pensiero, spiegati punto per punto.


“Codice delle invenzioni. da Leonardo Da Vinci a Steve Jobs” di Massimo Temporelli, Hoepli, 19.90 euro

Che cosa hanno in comune Leonardo Da Vinci e Steve Jobs è presto detto. Sono inventori di oggetti che hanno rivoluzionato la nostra vita anche se Leonardo oltre ad essere uno scenziato era anche un grandissimo artista.


“Steve Jobs. Giù le mani dal guru” di J.Giakomix, Bevivino, 96 pagg, 9.00 euro

Steve Jobs è l’incarnazione del sogno americano, un uomo che si è fatto da solo. Orfano, inizia a giocare con i computer per caso e sempre grazie a un buona dose di fortuna riesce a diventare uno degli uomini più ricchi del mondo facendo della creatività la sua religione.


“Se Steve Jobs fosse nato a Napoli” di Antonio Menna, Sperling & Kupfer, 187 pagg, 10.50 euro

Stefano Lavori e Stefano Vozzini hanno un' idea geniale concepita nel garage di casa: creare un computer funzionale e bello esteticamente. Una macchina perfetta il cui sistema non fallisca mai.  I due, pieni di speranza ed ottimismo, si mettono alla ricerca di una banca che finanzi il loro progetto. Non solo non ottengono un prestito ma l’interferenza della camorra farà sfumare definitivamente il loro progetto. Menna ci spiega come sarebbe stato impossibile per Steve Jobs ottenere tanto successo se fosse nato in Italia. La storia ironica di un paese che blocca sul nascere i sogni dei suoi figli.

A cura di Clara Raimondi

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