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6 febbraio 2012

Una (doppia) giornata da Reader: Equilibri

GIORNO 1

A quanto pare gli eventi cominceranno alle 11:00 e, essendo Pontinia abbastanza vicina a casa mia, la sveglia questo fine settimana potrà essere clemente.

Oggi piove, non diluvia, ma piove. Non ho chiesto a Clara dove si svolge l'evento, ma so che devo andare dalle parti del Comune: spero che il tutto si svolga al coperto. Alle volte l'iper-efficienza di Clara è decisamente comoda: ti dice dove devi andare, quando, magari addirittura perché, ed esegui.


Arrivo, parcheggio e raggiungo la piazza. Dalle indicazioni capisco che la manifestazione Equilibri si svolge proprio nel teatro che sta nella piazza del Comune. Entro e trovo subito Iago: scherziamo sul fatto che forse uno dei due sta pedinando l'altro.

Individuo la nostra postazione, al pian terreno: c'è la nostra inconfondibile panchina e Franz già al lavoro, come Clara del resto, che sta girando come una trottola. Conosce tutti, mi presenta tutti, ma io so già che dovranno ripetermi molte e molte volte i loro nomi, prima che li memorizzi. Il mio incubo peggiore è una ragazza, che scopro essere la figlia di una delle organizzatrici: pare che abbia una sorella gemella, il che vuol dire alta probabilità di figuraccia.

Basta pensare alle ragazze! Da quel che ho capito, c'è bisogno di foto e comincio a girare, scattare. È sabato mattina e c'è ancora poca gente a girare per le bancarelle delle case editrici, delle associazioni (ad esempio Libera e Legambiente) e posso scattare con tranquillità. Tornerò nel pomeriggio a fare qualche foto con la gente.


Clara segue il primo intervento. So che principalmente in questa manifestazione si parlerà di cultura araba, di integrazione e della Primavera Araba ed infatti si tratta della presentazione di un saggio sul fumetto nel mondo arabo.

 
A fine presentazione, ci offrono del tè ed io penso che per descriverlo ci vorrebbe Nicoletta: io so solo che è buono.

Siamo a ranghi ridotti, per via di impegni universitari vari, così ce ne andiamo a pranzo a casa di Franz, prima di tornare a Pontinia nel pomeriggio. Devo seguire la presentazione del libro di Claudio Volpe, purtroppo rovinata da persone che non sanno stare zitte: mi domando che ci vadano a fare alle presentazioni dei libri!

Butto giù qualche appunto per l'articolo e Clara mi presenta l'autore (mi chiedo se ci sia qualcuno che non conosce in quel teatro), che mi dà una copia del suo libro, sotto lo sguardo di Clara che dice tutto: leggerò e recensirò quel libro!

È ora di andare! Stasera si va tutti alla festa di laurea di Eleonora!

GIORNO 2

Non è che ieri abbia fatto tardissimo, ma oggi la stanchezza un po' si sente. Poi, sarà che piove molto, mi sento un po' giù di corda. Vado a Pontinia, parcheggio e trovo di nuovo Francesco e Clara al posto di comando: ormai, in omaggio a Sandra e Raimondo, li chiamo Franz e Raimondi.

Oggi non dovrei avere impegni fissi, così programmo di ciondolare un pochino, scattare foto, fare due chiacchiere con lo staff: ho promesso ad una delle organizzatrici di passarle tutto il materiale fotografico che produco. Non riesco a trattenermi dall'acquistare due libri, “Oggi e dopodomani” di Patrik Ourednik e “Complessità, un'introduzione semplice” di Ignazio Licata.


Vengo così a conoscenza di libri stampati su carta ricavata dagli escrementi degli elefanti, la PooPooPaper. Un bell'esempio di come trasformare un problema in un'opportunità.

Conosco Silvia Lombardo e prendo una copia del suo libro, “La ballata dei precari”: sarà che sono un precario anche io, ma mi intriga. Mi diverto anche a “spaventarla”, con la complicità di Iago: le dico che, dopo averlo letto, recensirò il suo libro, come ho fatto con quello del suo amico poeta, che dopo non ha venduto più una copia (ovviamente scherzo!).

Si va a mangiare tutti a Terracina, concedendoci una passeggiata ed una chiacchierata, prima di tornare “a lavoro”. Nel pomeriggio Eleonora deve seguire la presentazione del nuovo libro di una nostra vecchia conoscenza, Gianluca Campagna, ed io mi offro di accompagnarla per scattare le foto.


In realtà Gianluca ci riconosce e chiede ad Eleonora di condurre un'intervista. Io ne approfitto per prendere una postazione privilegiata per scattare le foto: provo l'ebrezza del giornalista consumato che dice perentorio “STAMPA!” e passa tutti i checkpoint ai grandi eventi... beh, lasciatemi fantasticare un pochino! Si tratta della mia unica remunerazione!

Finisce tutto, si fa tardi e siamo stanchi. Decidiamo di mangiare un po' di pizza tutti insieme, così ci diciamo com'è andata, come ci siamo trovati, ci accordiamo sulle uscite, ecc.

Anche questo evento è finito e domani si torna a lavoro, perlomeno finché non arriverà la prossima email di Clara che ci annuncia la nuova partecipazione di Reader's Bench ad un nuovo evento in giro per l'Italia... ma perché lo faccio? Non lo so, però vi posso dire che una volta Bertrand Russell ha definito la passione la misura di quanto non riusciamo a giustificare razionalmente un'idea, ma di questo riparleremo un'altra volta.

A cura di Diego

2 commenti:

Claretta ha detto...

Divertente e ben scritto, anche se nelle foto non compare il frustino con cui vi tengo tutti in riga!

Diego ha detto...

Ah, non dovevo censurarlo? Scusa, la prossima volta lo lascio! :D

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