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2 febbraio 2012

Un Super Santos incastrato sotto uno yellow cab


Roberto Saviano dopo il successo della trasmissione e del libro Vieni via con me (Feltrinelli, 160 pagg, 13.00 euro) ha preso armi e bagagli e si è trasferito a New York, forse per un maggiore senso di libertà o per ritrovare un anonimato tanto agognato.

Il giornalista, l’uomo d’informazione che è in lui però non ce l’ha fatta e anche oltreoceano ha sentito il bisogno di raccontare. La sua attenzione è caduta sui manifestanti di Occupy Wall Street e anche in questo caso non ha potuto tacere.
 
La sua voce monocorde ed inflessibile e le sue grandi capacità narrative si sono di nuovo messo a disposizione della verità. A New York è nato anche Super Santos, il racconto breve che fa parte della nuova collana Zoom di Feltrinelli.
 
Che cosa fa una persona che si trasferisce all’estero? Ricorda gli anni trascorsi nella sua terra d’origine e in particolare quelli della sua infanzia, forse l’ultima trascorsa in strada, tra i quartieri  di Napoli in compagnia del mitico pallone arancione. Quello che riusciva sempre  a colpire qualche ignara vecchietta e che per questo rischiava sempre di essere bucato.
  
Super Santos non è una storia autobiografica ma certo è che tanti della nostra generazione potranno riconoscersi. Diventato americano Saviano come un autore newyorkese opta per un istant book, poche battute  per raccontare la storia di quattro ragazzini che ben presto affronteranno la fine dei loro sogni infantili.
 
Se è vero quanto ha affermato lo scrittore; dopo più di un secolo torna tra i giovani italiani il sogno di migrare e di trovare piena realizzazione all’estero e il nostro paese ne esce ancora sconfitto e incapace di trattenere e proteggere i suoi figli.

A cura di Claretta

 “Super Santos” di Roberto Saviano, Feltrinelli, formato ebook, 0.99 centesimi

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