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23 febbraio 2012

Ricevere in dono Sherlock Holmes



Le pagine gialle hanno una loro dinamica  e come in un ingranaggio perfetto riescono ancora a tenere legate a sé una buona fetta di pubblico. Forse perché in grado di coinvolgere il lettore o perché capaci di rassicurarlo e riportare tutto ad un ordine prestabilito.


O forse , più semplicemente, per una passione perversa che è insita in ognuno di noi e che trova irresistibile ed estremamente affascinante il alto oscuro dell’umanità.

Qualunque sia la ragione di tale successo possiamo affermare con assoluta certezza che esso non conosce fasi calanti e che nemmeno la crisi dei nostri giorni è riuscita a scalfire. Altra certezza assoluta è affermare che dopo Edgar Allan Poe, il genere giallo si è concretamente affermato con Sir Arthur Conan Doyle e il suo Sherlock Holmes che oggi rivive nel romanzo “La casa della seta” di Anthony Horowitz.

Qualcuno potrebbe gridare al miracolo, ma gli esperti conoscono già i coupe de theatre a cui il personaggio ci ha abituato. Fu lo stesso Conan Doyle, a furor di popolo, a riportarlo in vita dopo che era precipitato nelle gole di Reichenbach.

Sempre lui il protagonista di decine di trasposizioni cinematografiche e di serie televisive che hanno inventato addirittura il suo stile inconfondibile.  Su di lui si sono scritti sequel come “Soluzione sette per cento” di Nicholas Meyer.

Anthony Horowitz fa tesoro di questo passato ingombrante e ricevendo il mandato dagli stessi eredi di Doyle, scrive una nuova incredibile avventura per l’investigatore e il suo valido aiutante.

Sherlock Holmes in questo caso sarà coinvolto, insieme al suo fedele amico Watson,  in una difficile indagine che cerca di far luce sul mistero che avvolge la vita di un giovane mercante d’arte. A fare da sfondo la presenza inquietante de la “Casa della seta” un entità misteriosa che rischia di mette in crisi l’intera società civile.

Un romanzo fedele ai classici a cui siamo abituati? Ai lettori l’ardua sentenza.


L’unica notizia che trapela è che questo romanzo con Sherlock Holmes si dilunga in una profonda e lunga analisi della società vittoriana, affrontando argomenti come lo sfruttamento e la difficile condizione dell’infanzia abbandonata.


“La casa della seta” di Arthur Horowitz, Mondadori, 294 pagg, 18.00 euro


A cura di Clara Raimondi

2 commenti:

Michela ha detto...

bellissima recensione!!! lo leggerò...dopo aver rispolverato le vecchie avventure!! bravissima clara!!

Reader's Bench ha detto...

Grazie Michela anche se a dire la verità non è una recensione ma un articolo introduttivo al nuovo romanzo di Horowitz!

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