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7 febbraio 2012

Recensione | LA LIBRERIA DEL BUON ROMANZO (Laurence Cossé)

Questo libro, come alcuni che fanno parte della mia libreria è stato scoperto navigando tra le recensioni degli utenti di Anobii. Poi lo acquistai presso uno stand della E/O edizioni a Roma si Libra, caldamente consigliato dai membri dello Staff dela casa editrice.
 
Ed una volta che ho finito di leggerlo ammetto che poche volte un libro mi ha offerto tanti spunti di riflessione; partendo  già dal tema principale che da il titolo al libro e a quelli più profondi come l’amore, anche tra persone di età diverse e il dolore per la perdita di una persona cara.

Una ragazza sta scrivendo la storia della libreria del Buon Romanzo che inizia con una serie di incidenti che coinvolgono tre persone; in realtà vere e proprie aggressioni, come scopriremo nel libro.

I tre re, fanno parte di un comitato che si occupa di fornire una lista di libri che faranno parte de “Il Buon Romanzo”, una libreria ideale, creata da Van e Francesca, due persone dalle storie diverse che si conoscono grazie alla passione per la lettura.
 
Decisi di rivolgersi alla giustizia i due iniziano a raccontare le vicissitudini che li hanno portati a conoscersi e come si sia arrivati fino a quel punto.
 
Il titolo del libro dunque, La libreria del Buon Romanzo, racchiude in sé il sogno di due persone che si incontrano e decidono di creare una libreria che abbia solo “buoni” romanzi. Per buono si intendono solo libri datati? No! Solo buoni romanzi quelli scritti come si deve, per il piacere di condividere e non solo per essere accattivanti e soddisfare  le esigenze del marketing.
 
Quanti farebbero lo stesso? Noi readers a volte abbiamo discusso su cosa sia buono o cattivo in ambito editoriale. Per intenderci in una ipotetica libreria dovrebbe esserci Manzoni, Svevo e Calvino (per citare alcuni italiani). Oppure si possono includere anche scrittori come Faletti? Citando solo gli italiani perché il discorso potrebbe estendersi in ambito internazionale.

Ma come fare una selezione che non appaia snob, proprio come accade ai protagonisti? In effetti fare una scelta di parte comporta sempre qualche problema soprattutto se si fa affidamento solo al proprio gusto personale.

Un altro spunto di riflessione che offre, sottotraccia, questo libro è come i romanzi siano la forza magnetica che faccia attrare tra di loro i personaggi per creare legami ed eventi. L’elemento "romanzo" è sempre presente nelle vicissitudini dei personaggi e si lega ad alcuni temi come ad esempio l'amore tra persone di età differente proprio come Anis e Van.

Mi sono un pò sbilanciato in questa recensione usando spesso la prima persona, ma l’ho fatto perchè era da tanto che un romanzo non mi coinvolgeva così e mi spingeva a così tante riflessioni e credetemi diventa sempre più raro.

A cura di Claudio

"La libreria del buon romanzo" di Laurence Cossé, E/O edizioni, 402 pagg, 18.00 euro

Voto 8.5/10














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