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6 febbraio 2012

Recensione | INDAGINE NON AUTORIZZATA (Carlo Lucarelli)

I romanzi di Carlo Lucarelli hanno tutti alcuni elementi in comune. Il primo consiste nel fatto che non importa quanto poco ti convincano dalla trama, dalla copertina o dalle recensioni: sai che è un libro di Carlo Lucarelli e quindi, quando comincerai a leggerlo, non te ne staccherai più finché non è finito.

A Rimini, negli anni '20, nei pressi della villa dove Benito Mussolini sta passando le ferie estive, una prostituta è rinvenuta morta assassinata con un colpo di pistola di piccolo calibro. Il caso deve essere risolto nel più breve tempo possibile, per non turbare le vacanze del Duce e la soluzione sembra servita su un piatto d'argento, quando il protettore della prostituta tenta la fuga ed è arrestato.

Eppure, l'ispettore Marino, un uomo puntiglioso e che ha bisogno di pensare per dimenticare la moglie che l'ha abbandonato, è convinto che sia tutto troppo facile. Così, aiutato da un giornalista un po' troppo informato e da un giudice integerrimo, inizia la sua indagine non ufficiale per scoprire cosa abbiano a che fare con l'omicidio e con gli altri che lo seguiranno alcuni dei più alti vertici del Partito.

Il secondo elemento comune che caratterizza i romanzi di Lucarelli è l'ossessione. Se negli altri romanzi i suoi protagonisti sono ossessionati dalle indagini, che li portano ad andare anche contro il loro interesse, in questo l'ispettore Marino arriva quasi alla patologia, con il suo bisogno di tenere tutto in ordine ed allineato, con ogni tessera del puzzle al suo posto.

Un terzo elemento in comune è il caldo: come ne “L'isola dell'angelo caduto” e “L'ottava vibrazione”, anche qui troviamo un caldo afoso, opprimente, insopportabile. L'ambientazione del romanzo è quasi totalmente segnata dal caldo e dalla sabbia della spiaggia riminese.

Un quarto elemento in comune è l'attenzione ai dialetti, ai regionalismi. Anche in questo romanzo, troviamo personaggi caratterizzati dai loro accenti, dalle loro inflessioni quanto e più che dal loro aspetto.

Un altro elemento comune, l'ultimo che mi viene in mente, che riconduce direttamente al primo, è che sono belli, ben scritti, scorrevoli ed intensi: questo romanzo non è il più bello di questo autore, eppure è un ottimo libro.
 
A cura di Diego
 
“Indagine non autorizzata” di Carlo Lucarelli, Mondadori, 256 pagg, 9,50 euro

Voto 9/10

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