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22 febbraio 2012

Dai libri spira un vento di libertà



Una puntata di consigli per gli acquisti dove informazione e riflessione si fondono insieme. La libertà è il filo conduttore di alcune ultime pubblicazioni.  I tempi sono ormai maturi per un riflessione sugli ultimi vent’anni del nostro paese.


Giornalisti ed esperti si interrogano sulla storia del nostro paese e sull’incapacità degli italiani di gestire e convivere con il diritto fondamentale per la vita civile: la libertà.

I libri informano e permettono di esprimersi e far circolare le proprie idee e sono da sempre il primo veicolo e mezzo per la diffusione della libertà.


“L’intransigente” di Maurizio Viroli, Laterza, 187 pagg, 15.00 euro

Maurizio Viroli auspica per il proprio paese che un giorno diventi intransigente, che non ceda il passo e inizi a difendere il suo bene più prezioso: la libertà. Un diritto per il quale abbiamo lottato a lungo, dal Medio Evo al Risorgimento per poi vedercela portar via dalla prima dittatura di turno. Perché gli italiani non sono capaci di gestire la libertà?


“L’uomo di superficie”di Vittorino Andreoli, Rizzoli, 213 pagg, 17.50 euro

Da uomo sapiens a uomo  faber  che cosa è oggi il padrone indiscusso del pianeta terra? Già un padrone e mai un essere capace di integrarsi e convivere con l’ambiente circostante. L’uomo è diventato un essere di superficie interessato solo ad accumulare. Dalle scoperte scientifiche che spesso hanno portato solo morte e distruzione, alle crisi politiche che ciclicamente si sono ripresentate. Vittorino Andreoli non si lascia andare ad alcun giudizio ma è evidente che l’uomo non ha saputo usare nel miglior modo il dono più grande: la libertà.


“Il disagio della libertà” di Corrado Augias, Rizzoli, 200 pagg, 15.00 euro

Leopardi e Carducci, già qualche decennio fa, denunciavano la mancanza di ideali nel nostro paese. E che dire di Dante che descriveva l’Italia come una nave senza nocchiero, in balìa delle onde? Ben poco è cambiato e l’Italia dimostra sempre un certo disagio nei confronti della libertà. La formazione di una coscienza sociale che sappia pretendere e far rispettare la libertà non è un’utopia ma una realtà ancora da costruire.

A cura di Clara Raimondi

4 commenti:

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