Menu

Reader's Bench Menù PressDisclaimerReaders on tourLibri e...MagazineServiziRecensioniClickContattiChi Siamo Homepage

22 febbraio 2012

6 icone tra moda, stile e letteratura



Si apre oggi la settimana della moda a Milano e anche noi di Reader’s Bench, per non essere da meno, organizziamo la nostra personalissima sfilata di moda.


In barba ai dictat imposti dalle tendenze attuali per noi si sveleranno una dopo l’altra sei icone del cinema che hanno profondamente modificato il costume e dettato lo stile dei loro tempi.

Interpreti di pellicole che hanno fatto la storia del cinema molte della quali trasposizioni che nessuno di noi ha mai dimenticato.



Marilyn Monroe è l’immagine per eccellenza della femminilità. Musa ispiratrice e simbolo della pop art è stata in grado di creare uno stile inimitabile: dal trucco, ai capelli fino agli abiti sempre modella ti sulle sue forme mozzafiato. Non tutti sanno che uno dei suoi primi film e grande successo, Gli uomini preferiscono le bionde con Jane Russel, è tratto dal romanzo omonimo di Anita Loos (Sellerio, 176 pagg, 7.23 euro), dal quale è stato tratto persino uno spettacolo teatrale. Nel fim Marilyn dimostra di avere una splendida voce e una presenza scenica che ho ha eguali. Al suo vestito rosa, alla cascata di gioielli, ai boys e ai cuori palpitanti si è ispirata Madonna per il video della sua Material Girl nel 1985.


Se Marilyn per personificare il sogno americano modificò profondamente il suo aspetto, Sofia Scicolone, per diventare un sex symbol rimase fedele a se stessa e al suo stile inconfondibile. Riga di eyeliner sottilissima, tacchi alti e sguardo magnetico in un corpo mozzafiato. Questi gli ingredienti di un successo che non conosce lo scorrere del tempo che è racchiuso nel film Ieri, oggi e domani per la regia di Vitorio De Sica.  In un solo film le tre anime dell’attrice. Adelina, la venditrice di sigaretta di contrabbando, personaggio nato dalla penna di Edoardo De Filippo. Anna, l’algida donna milanese, scritto da Alberto Moravia, lo stesso de La ciociara e Cesare Zavattini. Mara una squillo d’alto bordo che condensa in sé modernità e tradizione , episodio scritto da Cesare Zavattini contiene una delle scene più famose della storia del cinema.


Audrey Hepburn è stata la protagonista di un nostro speciale ed anche lei è un’icona di stile. Dopo l’epoca delle maggiorate, il fascino dell’attrice inaugura un nuovo tipo di bellezza femminile. Uno stile sofisticato ed una femminilità quasi androgina. L’immagine della Hepburn, in abito Givenchy, davanti al negozio Tiffany è nella memoria di tutti. E’ lei la perfetta interprete di Holly Goliaghtly di Truman Capote e di tanti altri personaggi femminili che si sono sempre contraddistinti per l’estrema eleganza.


Gina Lollobrigida incontra Marylin Monroe a Hollywood all’inizio degli anni ’50. Due bellezze all’opposto che condividono, oltre ad una prorompente femminilità, il successo ed un incredibile riscontro di pubblico. La bella romana è riuscita sempre a bilanciare una certa profondità con estrema carica di sensualità. Sua l’interpretazione della bella Esmeralda, dal capolavoro di Victor Hugo, Notre Dame de Paris (Newton Compton, 352 pagg, 6.00 euro). La tanto chiacchierata rivalità con Sofia Loren non ha avuto mai ragione di esistere; e due interpreti hanno sempre trovato lo spazio e il modo di esprimersi.


Grace Kelly è la perfetta sintesi: la bellezza americana incontra il fascino e l’eleganza europea. Musa ispiratrice del maestro Alfred Hitchcock fu interprete dei suoi più grandi successi. La finestra sul cortile, in particolar modo, condensa tutte le caratteristiche del suo stile: filo di perle al collo, colori pastello e capelli impeccabili. "Ghiaccio bollente" amava definirla il maestro del mistero proprio perché in lei si condensava una bellezza algida, si sarebbe poi rivelata principesca, e un fascino irresistibile. Il film è ispirato al racconto omonimo di Cornell Woollrich.


Claudia Cardinale divenne la nuova bellezza italiana degli anni '60. In lei la procacità si univa perfettamente con una buona dose di inquietudine. La sua fama è paragonabile a quella della Loren e Della Lollobrigida anche se, all'epoca del suo debutto, non esisteva più quel divismo che invece aveva accompagnato la carriera delle due precedenti interpreti. Il successo della Cardinale è abbinato a film importantissimi, spesso trasposizioni di grandi capolavori della letteratura: da Il Gattopardo a il Bell’Antonio di Vitaliano Brancati (Mondadori, 234 pagg, 9.00 euro). Da La ragazza di Bube di Carlo Cassola (Mondadori, 219 pagg, 9.00 euro) a Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia (Adelphi, 137 pagg, 7.50 euro).

A cura di Clara Raimondi

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Si tutto vero,però mi pare che qui in Italia la Lollo,nel complesso, sia stata un pò sottovalutata rispetto alla Loren,soprattutto da un certo personale della Rai.Cosa assurda,visto la magnifica immagine dell'Italia che Gina ha dato e dà anche adesso all'estero,anche senza avere l'Oscar cui qui da noi si dà un'impotanza esorbitante,eccesiva rispetto alla sua reale valenza.Un premio,prestigioso fin che si vuole,ma un pur sempre un premio e basta.Allora che dire del titolo di scuola superiore di Gina che Sofia non ha.Che dire degli interessi culturali dell'una che l'altra non ha.Anche l'impegno nelle arti grafiche,nella fotografia e nella scultura dovrebbero spingerci a considerare la Lollo una donna fuori del comune,eccezionale.Tenendo conto anche che la sua bellezza rappresenta,o meglio rappresentava, ai massimi livelli la tipica bellezza italico_mediterranea.Insomma,nel dare un giudizio sulla Lollo, qui da noi, molti hanno dei pregiudizi non giustificati.Per cui nel complesso,come persona Gina vale molto di più di una Loren legata solo ai suoi Oscar e a qualche buon film italiano,essendo quelli americani da dimenticare.

Reader's Bench ha detto...

Indubbiamente si devono riconoscere le doti straordinarie della Lollobrigida ma non serve fare una classifica od un elenco di meriti. Sono validissime attrici entrambe, in modo diverso, né i titoli di studio, né le loro capacita fuori dall'ambito recitativo possono togliere o aggiungere qualcosa ad alcune pellicole che hanno fatto la storia del cinema. :)

Posta un commento

Lascia un commento!