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3 gennaio 2012

Recensione | LA SALA DA TE DELL'ORSO MALESE di David Rubin


Sigfrido è il nome dell’orso malese che in un paese non specificato gestisce una curiosa sala da tè che è più di un semplice luogo di ritrovo. 

Il locale del curioso orso è in realtà  un ambulatorio psico-animico al quale si rivolgono personaggi davvero straordinari. Eroi che hanno perso i propri poteri e giovani donne che hanno la straordinaria capacità di pietrificare chiunque le guardi.


Personaggi diversi tra loro ma accumunati da un grande dolore: aver perso l’amore della propria vita. Sigfrido non è certo da meno, anche lui infatti nasconde un passato tragico nel quale ha perso suo figlio e la moglie Miriam.

Dell’orso malese e dei suoi clienti scopriremo le straordinarie capacità ma anche tutte le loro debolezze attraverso una serie di racconti dell’autore David Rubin, comparsi per la prima volta In Dos Voces Breve e poi pubblicati nel 2009 da Tunué.

Una triplice veste per Rubin che compare come sceneggiatore e disegnatore e interprete è infatti lui il  realizzatore di questa biografia non autorizzata dell’orso Sigfrido.

Attraverso il suo tratto inconfondibile e il disegno a china veniamo immersi in questa dimensione parallela, in cui dominano i chiaroscuri e lo scontro tra sentimenti forti e all’opposto. Odio, amore, rabbia e risentimento per  una storia d’amore fallita e per le conseguenze che da questa sono scaturite.

David Rubin non ha alcun timore a mostrare i suoi personaggi maschili sull’orlo del baratro, personaggi illustri e grandi eroi del passato sconfitti dalla vita e da un amore mancato.

Nel libro c’è anche la violenza sulle donne, l’incomunicabilità nella coppia e la guerra che distrugge tutti i sogni. Un David Rubin intenso e contemporaneo che mostra tutte le debolezze dell’uomo moderno padre, amante e diviso tra l’essere e l’apparire.

Un graphic novel intenso e coinvolgente , capace di trascinare il lettore dentro ogni singola storia che lascia sempre intravedere uno spiraglio di speranza e fiducia nei confronti del futuro.

Finalista al Premio nazionale spagnolo del 2007, un capolavoro che porta la firma di David Rubin.

Non resta altro che scovare questa sala da tè e tra infusi e liquori trovare in Sigfrido la persona giusta disposta a raccogliere le nostre storie e a comprendere in nostri stati d’animo.

A cura Di Claretta

“La sala da tè dell’orso malese” di David Rubin, Tunué, 189 pagg, 14.50 euro

Voto 10/10





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