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30 gennaio 2012

Recensione | Il ciclo di vita degli oggetti software (Ted Chiang)

Questa recensione nasce da un doppio errore. Il primo è del personale della libreria dove l'ho acquistato che l'ha messo nello scaffale dedicato all'horror. Il secondo è mio, perché quando ho letto il titolo mi sono chiesto cosa ci facesse un testo di Ingegneria del Software in mezzo ai libri horror (fosse stato almeno un libro di Teoria dei Segnali). 

Invece questo testo è un piccolo concentrato di fantascienza e, restando nell'ingegneria informatica, parla prevalentemente di Intelligenza Artificiale e Realtà Virtuale.
Un'addestratrice di animali, rimasta senza lavoro dopo la chiusura di uno zoo, decide di reinventarsi nel campo del software ed è assunta da una software house che sta creando nuove entità software intelligenti (digienti), da allevare come se fossero cuccioli. Tutto sembra andare più o meno bene, finché l'effetto novità finisce e la software house chiude i battenti. Cosa ne sarà delle creature e dell'affetto che la protagonista ed altri dipendenti della ditta in fallimento provano per loro?

Ted Chiang è un autore pluri-premiato e non faccio fatica a capire il perché. È un visionario, uno dei pochi autori contemporanei di fantascienza capaci di ipotizzare una realtà completamente alternativa e la sua evoluzione senza scadere nell'assurdo. Inoltre la sua scrittura e fluida e leggera, mai sopra le righe.
Tuttavia devo dire che questo libro mi ha soddisfatto ben poco, se non altro, perché fin dalle prime pagine si capisce dove l'autore vuole andare a parare. Lo sviluppo della trame risulta lento, prevedibile e la fantascienza fa solo da contorno ad una fiaba che sa di già sentito.

Insomma, buoni mezzi, ma trama debole.
 
Acura di Diego
 
“Il ciclo di vita degli oggetti software” di Ted Chiang, Delosbooks, 140 pagg, 10 euro

Voto 6/10




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