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11 dicembre 2011

Una giornata da Reader



Ho un permesso dal lavoro, ma mi sveglio comunque presto. Parto da casa mia per essere al massimo alle 09:00 a Latina, dove c'è il rendez-vous. Com'è mia abitudine arrivo un po' prima, così scambio quattro chiacchiere con Davide e Claudio, prima della partenza per Roma.

Eleonora non verrà con noi, perché sta preparando la tesi, mentre Francesco e Clara verranno con un'altra auto.

Arrivati all'EUR, ci mettiamo in fila per pagare l'ingresso e scopro che oggi gli studenti non pagano. Ormai sono quasi le 11:00 e c'è già un bel po' di gente, soprattutto studenti. Credo che sia abbastanza chiaro il perché. Io ho un incontro alle 12:00, ma decido di accompagnare Davide che ne ha uno alle 11:00, anche perché non ha con sé una macchina fotografica.


L'incontro è sul tema della società civile nei paesi assoggettati ad un regime e lo trovo molto interessante, ma i dettagli ve li può fornire Davide nel suo articolo.


Subito Dopo, vado a seguire il mio incontro, del quale vi ho già parlato.

Quando esco da quella discussione è ancora abbastanza presto e così faccio un primo giro per gli stand delle case editrici, ma molto superficialmente, più che altro per scattare qualche foto e per prendere nota degli stand su cui mi soffermerò con più attenzione e calma nel pomeriggio.


Mi ricongiungo agli altri Readers, non prima di aver fatto una promessa ad una giovane volontaria di Amnesty International e dribblato diversi venditori ambulanti ed andiamo a mangiare. Siamo masochisti ed andiamo al McDonald's... Beh, sì, masochisti: voi come li definireste dei ragazzi che fanno tutto quello che facciamo noi per pura passione, senza guadagnarci un centesimo, anzi, autofinanziandoci?


Nel pomeriggio, mentre Claudio e Clara seguono un incontro sul tema delle bibblioteche in tempo di crisi, io, Davide e Francesco, giriamo un po' per gli stand, facendo delle approfondite ricerche in quelli delle nostre case editrici preferite, come la Elliot, che pubblica in Italia i romanzi di Christopher Moore, e la Fanucci, dove scambiamo quattro chiacchiere su Philip Dick con una simpatica ragazza. Proprio in questo stand trovo “Hyperion” di Dan Simmons in offerta a soli 4 € e, dato che avevo intenzione di leggerlo da un po' e Clara ci ha chiesto di scegliere un libro tra quelli presenti alla fiera ed “adottarlo”, la scelta mi sembra scontata (in realtà, ci sarebbe un libro di barzellette intitolato “Berluscopan” pochi stand più in là, ma voglio evitare collassi cardiaci all'interno della redazione).



Mentre continuiamo a girare per le varie case editrici, guardando libri (personalmente, anche le standiste e le avventrici) si fanno quasi le 16:30, ora in cui inizia il contest for fun. A dire il vero non ho idea di cosa sia, ma, dato che l'organizza l'Accademia Italiana Videogame e che curo la rubrica Libri & Games, decidiamo di dare un'occhiata. Prima, però, colto da un'irrefrenabile impulso, mi fermo allo stand della IBS ed acquisto il mio primo eBook Reader, un LeggoIBS, Pocketbook Pro 612. Vi farò sapere com'è, ma la prima impressione è buona.


Scopriamo ben presto che il contesto for fun consiste in una simulazione di combattimento con spade laser tra Jedi (e padawan) e Sith. E così, mentre pensiamo se regalare o meno una spada laser a Claudio per il suo imminente compleanno, decidiamo di scendere a riposarci qualche minuto prima di ripartire. Ho anche la fortuna di incontrare Iago e salutarlo, prima che Claudio e Clara ci raggiungano e ce ne partiamo per Latina.


Se pensate che la giornata sia finita qui, vi sbagliate: mi resta da sistemare ed ordinare le foto e preparare il primo articolo, perché di alzarmi presto il giorno dopo per scriverlo non se ne parla nemmeno!

Così, tra una cosa e l'altra si fanno le 23:30. Mando un'email a Clara con l'articolo, un'altra a tutti con le foto e me ne vado a dormire. Mi restano da scrivere due articoli (tre, se consideriamo quello sull'ebook reader, che posso scrivere con più calma, se non altro, perché voglio provarlo per bene), ma prima di tornare a lavoro lunedì saranno tutti pronti.

A cura di Diego

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