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10 dicembre 2011

Poeti e scienziati a colloquio



Venerdì 09 Dicembre 2011, partecipo all'incontro organizzato dalla casa editrice Gattomerlino, gestita dalla scrittrice Piera Mattei su due temi, apparentemente distanti, come la poesia e la scienza.


L'evento ha riscosso un discreto successo di pubblico, che ha riempito la seppur piccola sala Ametista del Palazzo dei Congressi, anche grazie alla presenza di una scolaresca dell'Istituto Uruguay, accorsi per la presenza del poeta Leonardo Garet.


Introduce l'incontro Franco Ferrarotti, che inizia decantado le qualità delle piccole case editrici, capaci di scovare piccole perle nascoste, per poi illustrarci alcuni dei libri presentati all'evento, in particolare “Una lettura eretica delle favole” di Jean de La Fontaine e “La base fisica della vita” di Thomas Henry Huxley. A detta del noto sociologo, il primo libro ha il pregio di mopstrarci un La Fontaine diverso, mentre il secondo è stato il primo a confutare la teoria delle due conoscenze, quella scientifica e quella umanistica, in contrapposizione tra loro.


L'incontro prosegue con la lettura di alcuni poeti stranieri, l'uruguaiano Leonardo Garet e le estoni Maarja Kangro e Doris Kareva. Le poesie ci sono state presentate sia in lingua originale che nella sua traduzione italiana (nel caso di Maarja Kangro, eseguita dalla stessa autrice, che parla  ottimamente la nostra lingua): personalmente non ho la sensibilità necessaria per apprezzare la musicalità della poesia in una lingua tanto diversa dalla mia come l'estone, ma tutte e tre le poesie, soprattutto quella di Doris Kareva, sono state gradite dal pubblico.






























































































































L'incontro entra nel vivo con l'intervento di Giorgio Parisi, noto fisico italiano, che espone il suo punto di vista sui punti di contatto tra poesia e scienza. In particolare lo scienziato italiano paragona il processo di produzione poetica alla ricerca di dimostrazioni matematiche, ispirazione ed intuizione.


L'ultimo intervento è quello di Gianmario Villalta, che ci legge alcune strofe di un anonimo fisico italiano che si diletta nella poesia.



In generale non posso dire che sia stato un incontro privo di interesse, ma il tempo a disposizione era decisamente poco e la lettura di poesie, per quanto gradevoli, ha tolto molto spazio alla discussione. È logico che in un evento organizzato da una casa editrice, questa sponsorizzi le sue pubblicazioni e non mi sento di biasimare tale politica, necessaria soprattutto per una piccola realtà, ma francamente mi sono ritrovato a seguire un evento molto interessante e poco simile a ciò che mi era stato promesso.



Per chi fosse interessato, la Gattomerlino ha in programma per Domenica 11 Dicembre un'altra discussione sul tema “Tradurre la poesia”.



A cura di Diego

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