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19 dicembre 2011

Il mio nome è nessuno, incontro sull'immagrazione ad Equilibri



Una delle tematiche che si ripete con cadenza puntuale, a seconda della convenienza, è il problema dell’immigrazione, in particolare dell’immigrazione clandestina.

Lo scopo di questo evento chiamato “Il mio nome è Nessuno” è senza dubbio fare luce su questo fenomeno che in Italia è molto sentito siamo noi la prima porta per accedere agli altri paesi dell’Europa.

A questo intervento, partecipano Mauro Palma, commissario europeo per l’immigrazione al suo ultimo giorno di tale incarico, Carlo Lamia, reporter de “Il manifesto”, Giuseppe Rossodivita, consigliere regionale per i Radicali e Stefano Boschetto, consigliere comunale del PD, al comune di Pontinia.

Il quadro che si prensenta è come un diamante dalle molte sfaccettature, ognuna è un lato negativo che spesso non si valuta, oppure valutano in pochi. Non tutti pensano che l’altro, l’immigrato è una persona come noi, costetta a fuggire dal suo paese perchè gli è stato rubato un futuro. 

Finiscono in mani criminali, tra le grinfie di persone che speculano sul loro futuro ed infine vengono strumentalizzati da politici che piuttosto che dimostrare con i fatti le promesse politiche, tendono a instaurare una paura nei confronti del diverso.

Questa paura, porta poi a fare leggi ingiuste che tendono a creare barriere piuttosto che integrazione, tutto ciò ci fa tornare indietro nel tempo, agli anni in cui il diverso veniva messo in un ghetto ed in seguito in un campo di concentramento...

E ritornano alla mente le parole di Bruce Chatwin che scrive nel suo libro “Le vie dei canti”: l’uomo era fatto per spostarsi, e lo faceva per trovare nuove risorse, nuove terre da coltivare e cercare  di costruirsi il suo futuro grazie allla migrazione.

Tutto questo dovrebbe farci riflettere sul modo in cui sta regredendo in negativo la società moderna.

A cura di Claudio