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5 dicembre 2011

I LIBRI E LA CRISI



L’editoriale di oggi vi avrebbe parlato delle uscite e dei prossimi impegni di Reader’s Bench. Le notizie che ci sono giunte ieri sera hanno pesantemente influito e questo articolo non è altro che una riflessione sul mondo dei libri e sulla loro utilità in questo difficile momento.

Che cosa possono fare i libri? Ha un senso in questo momento parlare di letteratura e di un bene di lusso, come ormai sta diventando il libro?

Sì, sempre! Questa è la nostra risposta. I libri sono l’unico mezzo per restare informati e per capire questo nostro mondo in trasformazione,  irrinunciabile strumento di conoscenza soprattutto per i più giovani.

Per troppo tempo ci hanno fatto credere non solo che andava tutto bene ma soprattutto ci hanno fattto credere che non era necessario cominciare a pensare con la nostra testa. 

Adesso è arrivato il momento di una rinascita, di una nuova consapevolezza, di un futuro nuovo che passi anche attraverso i libri.


“Una e indivisibile” di Giorgio Napolitano, Rizzoli, 180 pagg, 15.00 euro


“Lo Stato siamo noi” di Piero Calamandrei, Chiarelettere, 156 pagg, 7.00 euro


“Elogio del moralismo” di Stefano Rodotà, Laterza, 93 pagg, 9.00 euro


“L’Italia: una società senza Stato?” di Sabino Cassese, Il Mulino, 111 pagg, 10.00 euro

A cura di Claretta

2 commenti:

Ariberto Terragni ha detto...

Credo che mai come in questo momento sia centrale, fondamentale acquisire consapevolezza e costruire solide fondamenta umane e culturali per non essere spazzati via dai cambi di vento e dalle facili mode. Se c'è la possibilità di rimanere ancorati alla vita, e non alla sua parodia a base di spread e di altri ridicoli tecnicismi, questa passa attraverso l'incontro con le grandi idee che hanno animato il dibattito umano dai suoi albori ad oggi, quando erano ancora il pensiero e la sua applicazione ad occupare un posto privilegiato, e non lo svilimento della persona umana a pezzo intercambiabile di un meccanismo. Quindi, libri come se piovesse. Leggere per capire, perché capire, nonostante tutto quello che ci dicono, è un diritto.

Reader's Bench ha detto...

Leggere, Leggere, Leggere (per rirpendere l'iniziativa di qualche tempo fa) è il nsotro motto!

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