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9 novembre 2011

TIN TIN



Abbiamo, tutti, alcuni cartoni particolari che ci legano alla nostra infanzia. Per me Tin Tin è stato uno di questi.

Nato dalle matite di Hergé, Le Avventure di Tin Tin è stato trasposto in varie serie animate, ed è proprio una di queste che da piccolo seguivo alla televisione belga (per chi lo ignorasse, Tin Tin è belga non francese n.d.r.).

Quando due mostri sacri del cinema come Steven Spielberg e Peter Jackson, hanno unito le loro menti per dar vita a questo progetto, ero sicuro che non ne sarei rimasto deluso, anche se la possibilità c’era.

Tin Tin è un giovane reporter sempre alla ricerca di nuove storie da raccontare. Ha appena acquistato un modellino di nave in un mercatino, quando una persona si avvicina e gli chiede di venderglielo a qualsiasi prezzo. Ma chi è questa persona, e perché desidera così tanto il modello della Unicorno? Sarà mosso da questa curiosità che Tin Tin, si troverà catapultato in un avventura che lo porterà alla caccia di un tesoro perduto.

“Le Avventure di Tin Tin -  Il segreto dell’Unicorno” è un film molto divertente, che intrattiene lo spettatore lasciandolo incollato alla sedia. Il ritmo impresso alla storia non da il tempo di tirare il fiato. Si viene fin da subito catapultati nell’azione, in un vortice di mistero condito da grasse risate.

La mano di Spielberg si vede e si sente, sopratutto nelle scene d’azione, che ricordano alcuni dei più famosi momenti di Indiana Jones. La varietà delle ambientazioni, ha permesso al regista di sbizzarrirsi, accompagnando la sua estrema bravura con una tecnologia di motion capture, che qui raggiunge i suoi massimi livelli (Avatar escluso).

Il regista stesso, parlando del fumetto, tende a evidenziare come Hergé abbia creato delle storie che sono già quasi degli storyboard creati per un film, sottolineando come questo l’abbia facilitato nella creazione della pellicola.

I personaggi sono stati resi alla perfezione, nonostante fosse facile tentare di cambiarli un po’ visti i tempi. Se amate questa serie li ritroverete tutti come li avete sempre conosciuti.

Dal curioso e sempre sveglio Tin Tin accompagnato dall’immancabile amico a quattro zampe Milù, a quell’ubriacone incallito del capitano Haddock, sempre seguiti nell’ombra dagli imbranati poliziotti Dupont e Dupond.

Piccola nota, il titolo del fumetto, da cui il film è tratto è “Il segreto del Liocorno”, ma sia nell’edizione inglese che in quella italiana del film, è stato preferito il sinonimo, Unicorno. Cambia poco, ma non ho capito il perché di tale scelta, vista la fedeltà del resto del film ai fumetti di Hergé.

“Le Avventure di Tin Tin - Il segreto dell’Unicorno” è un film che vi trascina e vi diverte, portandovi a riscoprire un fumetto, troppo bistrattato dai nostri tempi.

Per approfondire:



Rizzoli Lizard ripropone tutte le strisce di Hergé in otto volumi (quello nell’immagine è il primo della serie). Ogni libro si aggira intorno alle 200 pagg e un costo di 14.90 euro.

A cura di Davide

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