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3 ottobre 2011

Un uomo Marrò di Massimo Savona



Andrea Spaziani apre la presentazione dello scrittore Massimo Savona con un suggerimento alla manifestazione: inserire un concorso video, qualcosa di simile ai book trailer. E’ il proprietario di “Pulp edizioni”,  casa editrice che con questo romanzo si affaccia in un territorio più ampio della provincia di Frosinone.  Lascia a questo punto la parola allo stesso scrittore, senza presentarlo personalmente.

“Come catalogare il mio romanzo?” Questa la domanda di Massimo Savona che finalmente ha trovato risposta con questa partecipazione a Giallo Latino. Infatti “Un uomo marrò” nasce come un romanzo di persone ma il pubblico lo ha accolto come un giallo, un noir. E questo invito lo conferma.

Il protagonista è un uomo interessato solo a se stesso, pieno di interessi  diversi ma chiuso in un microcosmo. Vive una relazione stanca con una donna che forse non ama. Nessuno entra però nel suo mondo. Ed è un uomo marrò, cioè veste sempre di marrone. E questo colore è proprio il segno esteriore del suo modo di vivere nascosto e anonimo. Ma è anche un libro sulle libertà di scelta. Il protagonista è un uomo che non sceglie mai, fino a che non succede qualcosa.

Il padre con cui non ha mai avuto un forte dialogo scompare improvvisamente. Egli è una persona che lui ha ritenuto sempre banale, invece si rivela essere un personaggio con un passato ingombrante e sconosciuto a tutti. Inizia qui un dialogo a distanza con il padre con degli scritti che ha lasciato e gli rivelano la sua vera natura. Un po’ perché la famiglia non si è mai interessata alla sua vita, un po’ perché lui ha una necessità di scusarsi con il figlio per la sua assenza.

Il protagonista allora deve scegliere: capire un padre che in realtà non conosce oppure vivere la paura di sapere cose nuove che lo portino a modificare la sua vita? A questo punto  si apre la parte noir del libro: quest’uomo marrò si ritrova a cambiare drasticamente le sue abitudini.

Nel libro non si esplicita mai la reale ambientazione: è un provincia qualunque. Non è un paese ma nemmeno una città. Un posto dove un personaggio come lui, che non ha voglia di mettersi in gioco non è un emarginato ma un uomo riservato. “Marrò” è più di un colore:  è la mancanza di tinte forti, questa è un persona di mezzi toni.

Il libro nasce da sé. Massimo Savona non è un lettore di noir appassionato ma la storia e il personaggio sono nati spontaneamente. Ad un certo punto però il personaggio si materializza, e i contorni lentamente si schiariscono, diventano netti.  Ecco qui questo romanzo.

La presentazione finisce così come è iniziata, sommessamente e con toni all’apparenza poco interessati alla promozione. Soprattutto l’editore che tiene a ricordare quanto gli scrittori poco conosciuti spesso scrivano delle perle e di come il pubblico non se ne renda conto. C’è un tono già di sconfitta nella sua voce: l’eterna lotta Frosinone-Latina a suo avviso già decreta un fallimento nelle possibili vendite. Era necessaria più fiducia nel “prodotto” per trasformare questa chiacchierata in una presentazione.

A cura di Eleonora
Per approfondire:


"Un uomo marrò" di Massimo Savona, Pulp, 224 pagg, 12.00 euro

2 commenti:

massimo ha detto...

Ccc

Reader's Bench ha detto...

Massimo che cosa volevi dire?

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