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14 ottobre 2011

Recensione | QUELLO CHE RESTA (Pamela Aidan)


Siamo arrivati alla conclusione della storia: Mr Darcy e il cugino Fitzwilliam sono in visita alla zia Lady Catherine de Bourgh, dove inaspettatamente incontrano Miss Elizabeth Bennet in visita al rettorato di Mr Collins. Una fortuita coincidenza farà incrociare, di nuovo,  le loro strade.

Mr. Darcy inzialmente deciso a dimenticare ogni cosa, si ritrova nuovamente catturato dalla bellezza della donna e ne rimane così affascinato da decidersi a chiederla in moglie. A nulla sembrano più valere le mille motivazioni che lo avevano spinto ad allontanare il suo amico Bingley da Miss Jane. Chi potrà mai rifiutare un uomo come lui? Egli è un ottimo partito per cui molte dame avrebbero fatto carte false.

Eppure Elizabeth lo rifiuta; aggredendolo e incolpandolo di avere separato la sorella dall'amato, lo respinge freddamente... "Se solo si fosse comportato da gentiluomo!" 

Queste parole colpisco Mr Darcy molto più a fondo di quello che poteva immaginare. Iniziano qui una serie di mutamenti interiori che gli faranno capire quanto abbia sbagliato negli atteggiamenti verso il prossimo.

Le loro strade si separano di nuovo, e si riuniscono a Pemberley mentre Miss Elizabeth è in vacanza con gli zii Gardiner. La situazione potrebbe volgere per il meglio quando una scandalo colpisce l'intera famiglia Bennet. Mr. Darcy per amore di lei si decide ad affrontare nuovamente il suo nemico Mr Wickham, e a riparare ai torti fatti all'amico Bingley. Tutto volgerà per il meglio.

Decisamente più fedele alla storia originale, questo romanzo presenta comunque delle vicende nuove e più in linea con lo stile della Austen. Ripercorriamo con piacere i turbamenti amorosi di Mr Darcy e aspettiamo trepidanti i mutamenti del suo carattere. Forse un po' troppo esplicita in alcuni passaggi, la narrazione mantiene sempre uno stile introspettivo e intimista.

Una pecca, personalmente, la trovo nell'ultimo capitolo. In “Orgoglio e pregudizio” non vengono quasi mai descritti apertamente i sentimenti dei protagonisti né i dialoghi sono così ricchi di parole dolci e passionali. Nelle ultime pagine di questo romanzo invece si raccontano esplicitamente situazioni e  si dicono parole forse più adatte al modo di vivere dei nostri tempi. 

Mentre nell'originale la nostra fantasia può sbizzarrirsi qui ritroviamo i dialoghi già scritti. Direi un male dei nostri giorni: abbiamo bisogno di frasi ad effetto ed abbiamo meno immaginazione.

Potete leggere le recensioni degli altri due volumi della serie: Per orgoglio o per amore e Tra dovere e desiderio.

A cura di Eleonora

“Quello che resta – Un romanzo di Fitzwilliam Darcy, gentiluomo” di Pamela Aidan, TEA, 440 pagg, 13 euro    

Voto 8/10
  




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