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27 ottobre 2011

Recensione | LA PORTA SUL GIALLO (Enrico Luceri, Sabina Marchesi)


Mi ricordo una serata a casa di un amico , trascorsa vedendo “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino. Durante la visione del film era lui che mi dava delucidazioni in merito alle citazioni dotte, ai diversi riferimenti che nei film di Tarantino non mancano mai.

Un saggio deve essere un pò come il mio amico, raccontare in maniera riassuntiva una storia ma nello stesso tempo far afferrare al lettore certi meccanismi, rendere più chiare certe dinamiche e far acquisire nuove informazioni e accrescere ulteriormente l’interesse per il tema del saggio in questione.

La porta sul giallo è stato uno dei miei acquisti durante Giallolatino; avevo già letto un altro saggio (Buone Regole) della Prospettiva Editrice ed essendo appassionato di gialli ho deciso di prenderlo per compensare la mia“fame” di informazioni.

Il libro inizia con una doverosa introduzione su che cosa sia il giallo e quali siano tutte le sue varianti (dal noir, al giallo medico e così via) ed una panoramica su altri personaggi come Nero Wolfe ed il Jules Maigret di Simenon. 

Scopro con piacere l’esistenza di altri personaggi made in Italy. Dei Montalbano anti-litteram. Dal comissario De Vincenzi fino al vice-commissario Ambrosio. Ho avuto modo di conoscere “Il Gorilla” di Sandrone Dazieri, investigatore dalla doppia personalità al servizio della legge.

Poi però ad un certo punto noto qualcosa che non va in questo libro e mi inizio a porre delle domande. 

Si parla di diversi libri ed autori italiani di giallo ma ad un certo punto il saggio compie una virata e diventa una raccolta di trame. Non capisco cosa serva riportare le trame di libri quando ne basterebbero pochi accenni. Vengono svelati particolari e dinamiche di alcuni personaggi, ciò avviene per  esempio per i romanzi di Annamaria Fassio, togliendo curiosità ad una potenziale lettura.

Anche nel capitolo dedicato al fumetto si ripete la stessa prassi, oltre a notare il fatto che a mio avviso parlare di Dylan Dog non sarebbe stato male. A prima vista sembrerebbe incentrato esclusivamente sull’horror, ma in alcuni albi, sono presenti delle indagini in cui il colpevole non è un demone o un fantasma ma una persona in carne ed ossa. 

Inoltre, la cosa che maggiormente mi ha fatto sorgere degli interrogativi è il silenzio su alcuni personaggi che hanno dominato il giallo italiano e hanno aiutato a riscoprire questo genere. Sto parlando ovviamente di Andrea Camilleri con il suo Commissario Montalbano. Magari Camilleri non è un giallista puro, ma il suo personaggio più celebre è un commissario di polizia che investiga su delitti e misteri che avvengono nella città in cui vive. Come lui viene anche ignorato Andrea G. Pinketts che Giorgio Faletti.

Anche Carlo Lucarelli, che si scrive più noir che gialli, non viene menzionato per le sue opere letterarie, ma per il suo personaggio di Coliandro e per la sua trasmissione su Rai 3, Blu Notte. Di quest’ultima viene sottolineato il fatto che mediante il tubo catodico,  Lucarelli ha potuto godere di una certa notorietà.

Altro genere dimenticato è il giallo storico, il genere di racconto che ambienta le indagini in epoche passate. Niente tecnologia ma indagini condotte con metodi di investigazione classica e che trova i suoi esempi migliori, in Italia, con Ben Pastor e Giulio Leoni.

Tutte queste omissioni mi hanno fatto sorgere più di un dubbio.

Non voglio giudicare le modalità del racconto, ognuno decide di dare la forma che preferisce alle proprie opere ed inoltre il tema non è facilmente sintetizzabile in poche pagine. Per non parlare dell’evoluzione della scienza e della tecnologia e di quanto abbiano influito largamente sul modo di scrivere e di narrare una storia in giallo rispetto all’epoca di E.A. Poe.

Ma il fatto di aver ignorato autori come Camilleri mi ha davvero spiazzato.

Sebbene le prime pagine mi siano molto piaciute e le abbia trovate molto istruttive, il resto del saggio lo devo bocciare senza attenuanti, sia per lo stile della scrittura che per i contenuti.

A cura di Claudio
"La porta sul giallo" di Enrico Luceri e Sabina Marchesi, Prospettiva Editrice, 234 pagg, 14.00 euro

Voto 5/10



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