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18 ottobre 2011

LE LEGGENDE SUL TE'



Le leggende che accrescono il mito

Il mito della bevanda degli imperatori d’Oriente venne accresciuto da molte leggende, soprattutto cinesi. In Cina molti tipi di tè sono attorniati da un velo di magia e romanticismo, caratteristiche tipiche del popolo cinese che trova una leggenda per ogni avvenimento. 

Di seguito ho deciso di raccontare le leggende più famose su alcuni dei tè più conosciuti in Cina.


La leggenda del pozzo del drago e la nascita del tè  Lun Jin


Molto tempo fa, in Cina, ci fu un lungo periodo di siccità che causò un’epidemia di peste che fece morire molte persone. Quando la situazione diventò drammatica, alcuni anziani raccontarono dell’esistenza di una pianta il cui succo poteva curare gli ammalati e far divenire fertile la terra. Era una pianta che si poteva trovare su una montagna nei dintorni, presso una sorgente sorvegliata da un drago. Dopo questa rivelazione, dei giovani coraggiosi si recarono sulla montagna per prenderla. Ma non tornarono. Il drago, guardiano del pozzo, li aveva presi.

Decisero di partire anche tre fratelli, due ragazzi e una ragazza. Il fratello maggiore partì per primo ma, dopo 36 giorni, ancora non era tornato; partì allora il secondo ma, dopo 49 giorni, nemmeno questo fece ritorno.

Partì per ultima la ragazza. Quando raggiunse il pozzo, si accorse che il drago aveva trasformato in pietre chi lo aveva affrontato. Non volendo fare la stessa fine, invece di avvicinarlo, lo colpì da lontano con una freccia, uccidendolo prima ancora che si accorgesse della sua presenza.

La ragazza fu così in grado di raccogliere i germogli della pianta sacra indicata. Li annaffiò con acqua della fonte e, con sua sorpresa, questi divennero subito piante adulte. Ella raccolse a quel punto i semi e li spremette sulle pietre.

Ad ogni goccia che cadeva su di esse una persona ritornava alla vita, e le fu possibile così ritornare a casa con i fratelli.
Giunti a casa, i fratelli riuniti piantarono altri semi sul pendio di una collina, e altre piante nacquero subito. Con le foglie di queste piante sacre, i ragazzi fecero un infuso e lo diedero da bere a tutti. Tutte le persone ammalate guarirono, la pioggia tornò a cadere e la terra fu di nuovo fertile.

Da allora nel Fujian non si smise più di bere quel sacro infuso, che ora è conosciuto come tè Lun Jin o tè del pozzo del drago.
Probabilmente la leggenda è nata per spiegare le proprietà benefiche e curative del tè verde.


La leggenda del Pai Mu Tan


Un tempo un giovane ufficiale dell’esercito, stanco della corruzione del governo, decise di partire per altri luoghi e lo fece in compagnia della madre.

Nel corso del suo viaggio, un giorno, fu colpito da una straordinaria fragranza presente nell’aria. Si fermò allora e chiese spiegazioni ad un anziano del luogo. L’anziano gli spiegò che, poco distante, c’era un piccolo lago.

In mezzo ad esso, c’erano 18 fiori di peonia. Erano questi a diffondere l’aroma. L’uomo e la madre raggiunsero il lago e, attratti dalla situazione, decisero di stabilirsi in quel posto. 
Dopo un po’ che vi si erano stabiliti, la madre si ammalò. L’uomo cercò allora a lungo piante medicinali per guarirla ma non le trovò.

Stremato, stanco e deluso, si addormentò. Nel sonno gli apparve un anziano che gli disse di cucinare una carpa con un tè nuovo: questo avrebbe guarito la donna. Al risveglio, tornò a casa e, con sorpresa, seppe che anche la madre aveva fatto lo stesso sogno.
Allora prese una carpa e si mise a pensare a come trovare il nuovo tè. All’improvviso, un tuono squarciò l’aria e le 18 peonie del lago divennero… piante di tè!

Era un tè particolare: essendo state peonie, le piante avevano una superficie lanuginosa bianca.
L’uomo prese le foglie, vi cucinò la carpa e la diede da mangiare alla madre, che migliorò immediatamente. Una volta guarita, la donna chiese al figlio di prendersi cura di quelle piante così straordinarie; lei, che ormai era immortale, se ne volò via e divenne la patrona del tè di quel luogo: il tè bianco di qualità Pai Mu Tan, dalla caratteristica lanugine sulla superficie delle foglie e l’aroma particolarmente fiorito.

La leggenda dell'oolong di latte


Questa leggenda racconta di un tè oolong molto particolare che nasce sulle alture di Taiwan e mentre viene bagnato con l'acqua calda sprigiona un profumo di latte e crema, dovuto alle caratteristiche sostanze contenute nella foglia che si vengono a creare anche a causa dei forti sbalzi di temperatura tra giorno e notte.

Una notte la Luna si innamorò di una stella cadente e mentre la vedeva sparire nella notte il suo cuore divenne triste ed iniziò a piangere provocando una terribile tempesta di freddo e gelo sulla Terra. Il mattino seguente i contadini si recarono nella piantagione per raccogliere il tè e mentre lo lavoravano notarono le profumava di latte, decisero quindi di chiamarlo tè di Luna, in quanto in Oriente la Luna è collegata spesso al latte a causa del suo pallore.
  
La leggenda del Ti Kuan Jin o Tè della Dea di ferro della misericordia


 C’era un tempo un contadino buddista che un giorno in mezzo ad un campo trovò un altare un tempo dedicato alla dea Ti Kuan Jin, abbandonato e ormai dimenticato. La statua, che era di ferro, era ricoperta di sterpaglia e il contadino decise di pulirla e di togliere le erbacce dall’altare tutto intorno. Ogni giorno egli preparava una tazza di tè e la offriva alla dea Ti Kuan Jin.

Una notte la dea in persona gli apparve in sogno e per ringraziarlo d’essersi ricordato di lei, gli raccontò di una pianta di tè che si trovava in una fenditura di un dirupo.Ella consigliò all’uomo di andarla a prendere, farla crescere a casa sua e trarne beneficio per sé e per i suoi discendenti. Gli raccomandò, inoltre, di non essere egoista e di condividere con gli altri tale fortuna.
Il contadino, che era molto fedele, fece esattamente come gli era stato suggerito in sogno. Portata a casa la pianta, la chiamò poi Ti Kuan Jin per onorare la generosa divinità.


La leggenda dell'amore impossibile, Mao feng



Questo tè nasce da una storia d'amore con un finale alquanto triste.
In una piantagione di tè due giovani contadini si amavano molto ma non potevano sposarsi perché il padrone della piantagione era assolutamente contrario al matrimonio. Anch'esso infatti amava la ragazza e decise di uccidere il rivale mentre stava raccogliendo germogli.

La contadina trovò il corpo assassinato dell'amato e presa dalla disperazione si mise a piangere senza tregua fino a quando lei stessa divenne acqua e si fuse con la terra assieme al corpo dell'amato. Da questa fusione di materia nacque una pianta di tè speciale dal sapore dolce ed amaro contemporaneamente proprio come questa storia d'amore.

A cura di Nicoletta
Visitate la sua Finestra sul té

1 commenti:

Anonimo ha detto...

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