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10 settembre 2011

SCIALLA

Scialla: agg. con il significato di tranquillo, rilassato, a volte può essere utilizzato nella perifrasi: “Stai sereno”, espressione tipica del dialetto romanesco.

Inizia già a sorprendere con la scelta del titolo, Scialla, il film vincitore del Controcampo italiano, alla Mostra del Cinema di Venezia, opera prima di Francesco Bruni, con Fabrizio Bentivoglio e Barbara Bobulova.

Pur non essendo tratto da un libro, il film è particolarmente interessante per la figura dello scrittore, il protagonista interpretato da Bentivoglio.

Bruno Beltrame aveva due grandi passioni: insegnare e scrivere. Di questi suoi grandi amori sono rimasti solo lontanissimi ricordi.

Il suo talento di scrittore si è piegato alle leggi di mercato e per sopravvivere realizza le biografie di star e starlette della televisione. L’insegnamento è stato relegato alle lezioni pomeridiane che impartisce a studenti che non hanno nessuna voglia di apprendere.

Beltrame è un tipo che non presta i suoi libri a nessuno, che sorseggia tè e che sa parlare solo che di capolavori della letteratura mondiale.

Luca è uno dei suoi studenti che spicca tra tutti per la sua vivacità e simpatia, un ragazzone che, si scoprirà nel film, essere il figlio del professor Beltrame.

I due saranno costretti ad una convivenza coatta, dovranno conoscersi ed imparare l’uno dall’altro.

Spero che quello di Bruni non sia l’ennesimo film generazionale alla Genitori & Figli: Agitare bene prima dell’uso, alla Veronesi, pieno di volgarità e di situazioni, credo, irreali.

La marcia in più di Bruni è sicuramente la ricerca linguistica che si fa sempre più vicina al gergo giovanile degli ultimi anni, tanto da costringere il povero Beltrame, un po’ fuori dal mondo, a prendere appunti.

Aspettiamo l’uscita, solo la visione potrà sciogliere ogni dubbio.

A cura di Claretta

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