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15 settembre 2011

Recensione | MAXIMUM RIDE: L’ESPERIMENTO ANGEL (James Patterson)


Sono sempre molto critico quando un autore prova a sconvolgere il suo stile cercando di creare qualcosa di nuovo. Non perché sperimentare non sia bello, anzi, ma perché credo che molto spesso il motivo sia puramente commerciale.

Un esempio lampante degli ultimi anni credo sia James Patterson.
 
Acclamato autore di thriller, famoso per i libri che hanno come protagonista lo psicologo Alex Cross, o per la serie delle Donne del club omicidi, negli ultimi anni ha virato su un filone diverso, concentrandosi sopratutto su serie destinate ad un pubblico giovane.

La più famosa è sicuramente quella di Maximum Ride, edita in Italia dall’editore Nord e in economica dalla TEA.

Max, Fang, Iggy, Nudge, Gasman e Angel sono stati rapiti quando erano in fasce e nessuno di loro sa nulla del passato.

Il loro presente è solo la fuga, dai camici bianchi e sopratutto dalla “Scuola”, il laboratorio dove effettuavano esperimenti su di loro. Si perché i ragazzi non sono propriamente “normali”. Il loro dna è umano al 98% e il restante 2% gli ha donato grandi ali da uccello, e chi li ha creati, vuole riaverli. E proprio quando riusciranno a catturare la piccola Angel, Max e gli altri, dovranno passare all’attacco per liberarla.

La storia di base di questa serie è molto carina e intrigante per i ragazzi. I protagonisti hanno una loro caratterizzazione di fondo, grazie anche alle differenze di età e dei poteri differenti che gli esperimenti hanno conferito loro. Max è la caposquadra, Fang il riflessivo, Iggy e Gasman la coppia di comici e le piccole Nudge e Angel le tenerone. Il ritmo della storia si spiega lungo le pagine in modo serrato, fra un mistero ed un altro, portandoci attraverso vari stati americani, alla ricerca della “Scuola”.

Il tema della diversità, che spesso in queste serie fa da sfondo, in questo caso non è solo diversità d’animo, ma anche fisica. Vengono toccati temi tipici ad esempio di serie a fumetti come X-men, dove il mutante è un emarginato, in fuga dalla società.

Quello che non convince fino in fondo è lo stile dell’autore. Patterson più che mirare ad un pubblico giovane, tende quasi a instupidire la sua prosa, tratteggiando una storia, che manca in alcune parti del mordente tipico di altri suoi libri. Si vede che cerca di dare una svolta al suo stile, attraverso piccoli colpi di scena, che però risultano prevedibili, rischiando di annoiare un pubblico più adulto.

Sicuramente da un punto di vista giovane risulterebbe più accattivante, ma nonostante tutto, non riesce fino in fondo a divertire, a differenza di autori come Rick Riordan o Michael Scott, che riescono a catturare lettori di ogni età.

“Maximum Ride: l’esperimento Angel” è un buon esordio per la serie, ma a mio avviso, per alcune pecche, non supera la sufficienza piena. Se dovete comprarlo a dei ragazzi, ve lo consiglio, anche se si può sicuramente trovare di meglio.

A cura di Davide

“Maximum Ride: l’esperimento Angel” di James Patterson, Ed TEA, 406 pagg, 8.60 euro

Voto: 6 / 10







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