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9 settembre 2011

QUANDO LA NOTTE


Non si sono ancora placate le polemiche per il film di Cristina Comencini, presentato l'altro ieri alla Mostra del Cinema di Venezia. Un’anteprima che ha suscitato addirittura fischi e risate tra i giornalisti, presenti all’anteprima riservata alla stampa.

Ora, noi che ci occupiamo di letteratura, dovremo concentrarci esclusivamente sul libro e sulla sua trasposizione.

Si perché, Quando la notte, è stato anche il primo libro della Comencini, uscito per Feltrinelli nel 2009. La storia, che poi è la stessa della pellicola, mette uno di fronte all’altro due personaggi: Marina e Manfred.

Lei sta per compiere un gesto che le cambierà, in negativo, la vita; lui ha già conosciuto il dolore immenso di chi ha perduto la persona amata. Si incontrano e si riconoscono in una località di montagna, sperduti nel loro dolore e nell’immensità della natura incontaminata.

La Comencini sembra che non abbia incassato bene il colpo, se, come ho letto, ha accusato i giornalisti di scarsa sensibilità nei riguardi delle problematiche legate alla maternità.

Eppure, gli ultimi fatti di cronaca legati alle dinamiche familiari, sono stati sempre al centro della trattazione giornalistica.

Lasciando da parte le polemiche, solo la lettura del romanzo e la visione del film potranno chiarire ogni e dubbio e farci capire quale delle due versioni di Quando la notte, sono riuscite meglio alla Comencini.

A cura di Claretta

Per approfondire:


“Quando la notte” di Cristina Comencini, Feltrinelli, 203 pagg, 16.00 euro

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