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6 settembre 2011

Il vincitore del Campiello 2011


“Non tutti i bastardi sono di Vienna” di Andrea Molesini è il libro vincitore della 49 edizione del Premio Campiello. 

Era dagli anni Ottanta che un veneto non vinceva in “patria” ed il destino ha voluto premiare un libro sulla disfatta di Caporetto, sul primo conflitto mondiale, le cui cicatrici sono ancora ben visibili in tutto il territorio del Nord-Est italiano.


Villa Spada è una magione signorile nei pressi del Piave; al suo interno la vita si svolge su due piani paralleli che quotidianamente si incontrano.

Il piano alto è occupato dai grandi signori Guglielmo Spada e da sua moglie Nancy e nei piani bassi si trova la servitù: la cuoca Teresa, sua figlia Loretta e il custode Renato.

Siamo nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale e il racconto della tranquilla vita nella residenza Spada, fatto da Paolo, nipote del Signor Guglielmo, viene interrotto dall’arrivo di un comando militare austriaco.

I militari si insediano in pianta stabile nell’edificio, commettendo nei paraggi atti di violenza nei confronti della popolazione inerme.

I due piani che prima si incontravano raramente decidono di collaborare e di organizzare una spedizione punitiva nei confronti degli invasori.

La villa diventa luogo di scontro e incontro, tra le diverse nazionalità, classi sociali e psicologie. L’ambiente si fa sempre più claustrofobico, come in un trincea.

L’aria rischia di diventare irrespirabile se gli animi non sono pronti al perdono e a vedere aldilà della meschinità della guerra.




“Non tutti i bastardi sono di Vienna” di Andrea Molesini, Sellerio, 282 pagg, 14.00 euro


A cura di Claretta

1 commenti:

Diego ha detto...

Un altro romanzo storico... :)

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